Asl: FP CGIL Brindisi sulla Radiologia interventistica

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Si discuta con i sindacati perché senza assunzioni e personale non si curano le persone e non si aprono i servizi.
I protocolli aiutano, rendono esecutive procedure in uniformità di accessi e trattamento in altre ASL limitrofe, ma non salvano ancora la vita alle persone. Sono anni che denunciamo la gravissima situazione in cui versano i servizi essenziali e di cura della ASL Brindisi a cominciare proprio dal servizio di Radiologia Interventistica avendo negli anni espresso reiteratamente più denunce anche quando – nel recente passato – altri non se ne erano proprio accorti ed oggi assumono tardivamente le giuste rivendicazioni.
L’ ospedale Perrino di Brindisi, così come avveniva fino al 2021, deve essere autosufficiente, deve tornare ad essere punto di riferimento per i pazienti brindisini che hanno il diritto alle cure al pari degli altri utenti nei territori della Regione Puglia, in omologazione di servizi e anche per quanto rappresentato per anni per il reparto di radiologia interventistica.

Un’autonomia che al momento manca, pur essendo un ospedale di II livello, principalmente per
l’assenza di medici e di altro personale di comparto per rendere operativo il reparto di radiologia interventistica. La Regione deve autorizzare subito assunzioni straordinarie per personale dirigenziale e di comparto, poiché e’ inutile fare finta di non capire che a Brindisi nonostante le dotazioni strumentali mancano le persone che si prendano cura delle persone.Assumere e rendere attrattiva la ASL Brindisi istituendo una struttura complessa di radiologia_ neuro radiologia interventistica per non avere concorsi e selezioni deserti.
Ora, occorre urgentemente intervenire per custodire e potenziare la complessa filiera della emergenza- urgenza della Asl BR, trovando – ora non “domani”- soluzioni operativamente percorribili per ripristinare il funzionamento di tale fondamentale servizio.

La Segreteria Provinciale FP CGIL