Brindisi: tagli fondi trasporto centri diurni per disabili. Le precisazioni dell’Asl

In riferimento ai recenti articoli riferiti ai tagli delle tariffe per il trasporto dei disabili nei Centri diurni socio riabilitativi applicati dalla ASL di Brindisi, si ritiene necessario chiarire alcuni aspetti che possono essere oggetto di errate interpretazioni.

Relativamente al trasporto a fini socio riabilitativi la normativa attualmente vigente subordina l’organizzazione e l’erogazione del servizio di trasporto alla sottoscrizione di apposite e preventive intese tra ASL e Ambiti Territoriali “atte a specificare le modalità organizzative del servizio di trasporto, le modalità di gestione e i criteri di accesso al servizio da parte degli utenti, con riferimento ai criteri di compartecipazione al costo definiti in applicazione della normativa nazionale e regionale vigente …”, inoltre, “I comuni, … concorrono alla copertura degli oneri economici derivanti dall’organizzazione ed erogazione del servizio di trasporto, in misura non superiore al 60 per cento del costo medesimo, restando a carico della ASL la quota residua di costo”(L.R. n. 4/2010 art. 46).

Considerato che gli ultimi accordi tra la ASL di Brindisi e i Comuni risalgono a circa 10 anni fa, e che, ad oggi, a livello regionale non sono state ancora definite tariffe omogenee, questa ASL ha avviato attività di co-programmazione con gli Ambiti Territoriali. Nel corso dell’incontro avvenuto in data 10 gennaio 2019 sono emerse difformità di organizzazione ed erogazione del servizio stesso; unico punto di convergenza tra i 4 Ambiti Territoriali della provincia di Brindisi è stata l’individuazione della tariffa, stabilita a livello regionale per i Buoni Servizio del valore di € 3,11.

Pertanto, questa Azienda Sanitaria, assumendo come quota sociale la tariffa regionale del Buono Servizio, in ossequio alla normativa vigente (che stabilisce il pagamento della quota sanitaria per il trasporto socio riabilitativo nella misura del 40%) si è adeguata provvedendo ad erogare la propria quota parte nella misura di € 2,07, nelle more della definizione delle tariffe da parte della Regione Puglia.

Pertanto, l’importo che la ASL ha applicato, oltre ad essere frutto di un accordo raggiunto con gli Ambiti Territoriali, ha il carattere della provvisorietà, in attesa che la Regione Puglia determini tariffe uniche e procedure omogenee su tutto il territorio regionale, così come emerso nel corso dell’incontro tenutosi il 22 gennaio 2019 tra tutte AA.SS.LL. pugliesi e i Dirigenti regionali del Dipartimento per la Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti – Sezione Strategie Governo dell’Offerta. Di ciò i rappresentanti legali di alcune strutture semiresidenziali ne sono stati informati personalmente e preventivamente.

Pur comprendendo le difficoltà manifestate dagli enti gestori dei centri diurni socio educativi e riabilitativi, questa Azienda Sanitaria, in quanto assegnataria dei c.d. “tetti di spesa”, nell’esercizio della sua funzione di controllo della spesa pubblica assegnata, deve assicurare che la stessa sia corrisposta nei modi stabiliti dalla normativa vigente.

I rappresentanti legali delle Strutture sono stati già convocati lunedì 11 marzo prossimo per avviare un tavolo di confronto sulla tematica.

UFFICIO STAMPA ASL BR