Politica: QUARTA e CAVALERA (F.I) -Chiusura Corsi e via del Mare: Danno per i commercianti, beffa per i residenti e turisti.

In queste ultime settimane stiamo assistendoalla scrittura dell’ennesima pagina buia di una politica che solo in campagna elettorale osa definirsi come “partecipata”, ma che poi si rivela autoritaria e priva di confronto.
Com’è noto, il Sindaco Rossi con l’ordinanza di chiusura al traffico di Corso Garibaldi dalle 18 a mezzanotte e quella di Via del Mare a causa dei lavori ha riaperto nuovamente un dibattito tra veri e propri “tifosi” sul tema Corsi Aperti o Corsi Chiusi.
Ovviamente la decisione/imposizione ha generato la protesta dei commercianti dei corsi, sfociata nella “chiusura per sciopero” alla quale il Sindaco ha pensato bene di porre rimedio con un maldestro tentativo di lancio di un sondaggio PALESEMENTE PILOTATO sulla propria pagina facebook, ponendo “agli amici” un quesito corredato di foto che spostavano facilmente la risposta sul risultato desiderato, quasi a sentirsi poi sorretto dal “popolo”.
Triste!
Bene, vorremmo dire due parole al caro Sindaco del “popolo facebook”.

Ci complimentiamo per l’ascolto dato ai commercianti, alle associazioni di categoria e soprattutto al parere dei residenti, del quale si è parlato ben poco.

Noi crediamo, invece, che delle ricadute su di loro si debba parlare eccome, perché non si può negare che la chiusura di Corso Garibaldi crea un considerevole aumento del traffico nella zona di via Lata e di via F. Consiglio. Per esempio….come la mettiamo con lo smog e inquinamento acustico in queste zone? Oppure possiamo sacrificare una parte di popolazione brindisina in funzione di un’altra?

La verità è che di ambientalista questa amministrazione non ha nulla ma, al contrario, ha molto di opportunista e discriminatorio!

Forse sarebbe opportuno predisporre delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria in prossimità di queste vie?

Moltissimi cittadini hanno già scritto e posto in essere numerose rimostranze, ma ovviamente sono rimaste inascoltate.

Tornando al tema principale, per noi la questione non si può limitare al solo rebus Corso Aperto – Corso Chiuso.

Il Sindaco non riesce a comprendere che il vero problema è la viabilità, associata alla carenza di parcheggi e tutto ciò si riflette sul commercio.

Il cerchio si chiude con un’attrattività pari a zero.

Nel momento in cui si pongono in essere certe azioni, contestualmente se ne prevedono altre come per esempio colmare la desolazione che volutamente questa amministrazione ha creato in Corso Garibaldi ma purtroppo l’arroganza/incompetenza, certificata più volte, porta questa amministrazione a suicidarsi su qualsiasi tema decida di affrontare.

Brindisi ha la sua storia e su questa ha bisogno di costruire il proprio futuro, quindi STOP ai paragoni con qualsiasi altra città, pugliese, italiana o europea.
Cominciamo col dire che Brindisi, come ogni città che si pone l’obiettivo di incrementare i flussi turistici, soprattutto nei mesi estivi , è una città di mare e quindi dovrebbe dotarsi di due piani di viabilità, uno estivo e uno invernale.
E con questo, invitiamo tutti a fare una riflessione anche sulla gestione del Lungomare Regina Margherita e di Piazzale Lenio Flacco, che nei mesi invernali sembrano paesaggi spettrali.

Noi siamo convinti che il centro storico della città non sia quello che il Sindaco ha deciso ostinatamente di pedonalizzare.

Ci piacerebbe passeggiare su via Duomo, per dare la giusta visibilità a Palazzo Nervegna e a tutta l’area vicina al Nuovo Teatro Verdi. Ci piacerebbe godere appieno di via Colonne, di via Tarantini, di p.zza Dante, dell’area del Tempietto di S. Giovanni al Sepolcro; ci piacerebbe che venisse data la dovuta importanza al Chiostro di San Benedetto, alla Chiesa di San Paolo, alla Chiesa degli Angeli. Ci piacerebbe riscoprire via S. Nicolicchio, via de’ Muscettola, vico Seminario.
Ci piacerebbe sentir parlare di “decoro urbano” non solo in occasione di rasatura di erbacce o potature degli alberi, attività peraltro normalissime in una amministrazione comunale, ma anche di arredo urbano, di sistemazione dell’illuminazione pubblica, delle affissioni selvagge a ogni angolo, delle istallazioni selvagge sulle facciate (tipo quegli orribili motori dei climatizzatori), dell’armonizzazione dei dehors delle attività commerciali.

E invece no, meglio ritrovarci a fare una guerra pretestuosa sulla sola apertura o chiusura di Corso Garibaldi.

Forse a qualcuno conviene, meglio alzare un polverone su Corso Garibaldi.

Ora ci aspettiamo un comunicato di risposta, scritto magari da quello staff (legittimo) che costerà oltre 400.000 euro ai cittadini e che per anni il Sindaco Rossi aveva contestato con forza quando era seduto tra i banchi dell’opposizione.

Noi invitiamo questa amministrazionie a fare le dovute riflessioni sugli spunti offerti da questa parte di opposizione che cerca sempre di essere costruttiva ed a convocare un tavolo con tutti i soggetti interessati per discutere seriamente su queste tematiche, come per esempio su via del Mare dove incredibilmente è stato dato il consenso per il rifacimento del manto stradale bloccando via del Mare da maggio ad Agosto.

Questi lavori andavano programmati durante l’inverno!

Il risultato finale è quello di aver essenzialmente bloccato l’intero centro cittadino determinando il blocco dei flussi in entrata e conseguente paralisi commerciale!

Questione Battiti Live: ci associamo alla protesta degli esercenti di Piazzale Lenio Flacco sui quali sembra pendere una nuova ordinanza di chiusura in occasione dell’evento con conseguente danno economico e di immagine.

Ci sembra tutto frutto di una grande improvvisazione.
La città di brindisi, caro Sindaco, ha bisogno di ben altro.