MARINA MILITARE: A BRINDISI LA CONSEGNA DEL BASCO AI NUOVI FUCILIERI DI MARINA. Venerdì 15

Venerdì 15 febbraio, alle ore 10:30, presso la Piazza d’Armi del Castello Svevo si svolgerà la cerimonia di fine corso e consegna del basco a favore degli allievi frequentatori del 16° Corso di Abilitazione Anfibia – Non Direttivo, alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Donato Marzano. Alla cerimonia, oltre a parenti e amici dei frequentatori del corso, saranno presenti autorità civili, religiose e militari, e rappresentanze del Gruppo Nazionale “Leone di San Marco”, dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e delle associazioni combattentistiche e d’arma della città e della provincia di Brindisi. La consegna del basco ai militari, che conclude il corso di abilitazione anfibia, rappresenta da sempre un momento di grande rilevanza emotiva. Arriva, infatti, al termine di un percorso impegnativo dal punto di vista fisico e psicologico, che richiede grande spirito di sacrificio, necessario a raggiungere l’ambito traguardo di indossare il basco e diventare un membro effettivo della grande famiglia dei “Leoni” del San Marco.

Il Fuciliere di Marina è un marinaio che, oltre a spiccate capacità operative, frutto di addestramento continuo, possiede caratteristiche psicofisiche assolutamente particolari. Il mare è, per sua stessa natura, un ambiente mutevole dove nulla può essere dato per scontato e dove ogni giorno è sempre diverso dall’altro. L’uomo che va per mare, dunque, ha innata quella curiosità che lo spinge a esplorare l’ignoto ed è tendenzialmente sempre pronto ad affrontare qualsiasi evenienza, non dando mai nulla per scontato. Dalla vita a bordo delle navi, il Fuciliere di Marina ha mutuato questo spirito. Questo essere sempre pronto ad affrontare qualsiasi evenienza durante il combattimento consente al Fuciliere di superare con maggiore disinvoltura le incertezze, le situazioni più inconsuete e imprevedibili, dimostrando così quello spirito di adattamento al variare della situazione che è tipica di chi va per mare. L’altra caratteristica peculiare del Fuciliere di Marina, comune a tutti i soldati dei reparti d’élite, è l’entusiasmo. Quell’entusiasmo che contraddistingue la persona che è comunque convita di aver fatto qualcosa di utile e che ha sempre voglia di fare bene il suo lavoro. Il Fuciliere di Marina, come tutte le persone che fanno un mestiere al di fuori della norma, deve possedere quelle profonde motivazioni interiori che gli consentiranno di superare con straordinario spirito di sacrificio anche le prove più difficili. Il livello di specializzazione che il Fuciliere di Marina può raggiungere è molto elevato. Dopo i primi anni da assaltatore, ciascun Fuciliere ha la possibilità di frequentare corsi sia in Italia che all’estero, per consentire al Reparto di mantenere tutte le capacità di cui necessita. Si può quindi diventare RECON/UDT (Ricognitori-Under water Demolition Team), EOD (explosive ordinance disposal) mortaisti e missilisti, osservatori del fuoco di supporto aereo, navale e di artiglieria, Padroni di mezzi da sbarco, Scout Sniper (tiratori scelti), rocciatori (con brevetto di istruttore di alpinismo), parà/fv/tcl (paracadutista con fune di vincolo e tecnica a caduta libera), sommozzatore abilitati all’ossigeno/aria e miscela. Gli Ufficiali, nel grado da Tenente di Vascello, frequentano il corso di Specializzazione Anfibia al Battaglione Scuole Caorle della stessa Brigata oppure alla Expeditionary Warfare School della Università dei Marines di Quantico (USA)

COMUNICATO STAMPA MARINA MILITARE – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione