Nel corso di una mirata attività finalizzata a prevenire e scoraggiare la commercializzazione di prodotti ittici di dubbia provenienza, svolta nella giornata di ieri da parte dei militari della Sezione Polizia Marittima Ambiente e Difesa Costiera della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, all’interno di un rinomato ristorante sul lungomare del capoluogo è stato rinvenuto un consistente quantitativo di prodotto ittico di varie specie privo di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza e quindi la tracciabilità.
I militari, sotto il coordinamento del Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello (CP) Giovanni CANU, hanno posto in sequestro un quantitativo pari a 50 chilogrammi di specie varie, in larga parte tonno rosso, dentice, polpo, triglie, mussoli e seppie, il tutto verosimilmente proveniente dalla pesca di frodo o sportiva. Il prodotto, sia allo stato fresco che congelato, era sprovvisto di qualsiasi informazione minima prevista dalla legge in grado di far risalire velocemente e con sicurezza alla provenienza dello stesso.


