Brindisi Calcio, biancazzurri a caccia del poker. Olivieri: “D’ora in poi, sono tutte finali

Vietato sbagliare. Cerca la quarta vittoria consecutiva in campionato, il Brindisi Calcio, contro il San Severo, che milita in zona play-out.

I ragazzi di mister Massimiliano Olivieri sono pronti a scendere in campo contro una formazione alla sua portata, anche se il San Severo, nel mercato di riparazione, si è rinforzato notevolmente, facendo, così, capire di non voler continuare ad occupare i bassifondi della classifica.

Il tecnico biancazzurro, infatti, non si fida dalla compagine foggiana e predica calma ed attenzione: “Ha fatto un ottimo mercato – ha detto Olivieri, nella consueta conferenza stampa pre-partita – e sono certo che usciranno dalle sabbie mobili della classifica. A noi, il compito di andare avanti, imperterriti, senza tenere conto di chi affrontiamo, perché ci teniamo a vincere e, da qui in poi, tutte le gare sono delle finali, da interpretare come partita singola”.

E’ d’uopo, dunque, non fare alcun passo falso, così come accaduto, invece, in tre-quattro occasioni, nel corso della stagione, da quando Olivieri è il tecnico del Brindisi: “Non dobbiamo lasciare nessun punto per strada – ha continuato il mister – perderne uno solo, ad oggi, sarebbe pesante ed un vero peccato. Abbiamo perso punti col Vieste, Mesagne e col Molfetta Sportiva, non ci va di fare altri passi falsi. Per questo, dobbiamo approcciare bene alla gara e sfoderare una prestazione importante”.

Olivieri può contare su alcuni elementi recuperati: “Abbiamo recuperato il febbricitante Rollo, Schirone e Ruscigno – ha specificato il tecnico – credo che anche Pignataro sarà della partita, anche se oggi non si è allenato”.

Infine, sul campionato: “E’ bello ed avvincente – ha concluso Olivieri – nessuno può sbagliare. Il primo che fa un errore, lo pagherà caro. Brindisi artefice del proprio destino? Certamente sì, perché stiamo davanti. Così come il Casarano può perdere il campionato per mano sua, così noi possiamo perdere la seconda posizione solo per demeriti nostri”.