Federalberghi Brindisi su occupazione alberghi

Pierangelo Argentieri: “Trend positivo ma potrebbe esserci inversione di tendenza a causa dell’abusivismo e dell’aumento della Tassa di soggiorno”.

Lo studio del mercato del lavoro nel turismo, basato sui dati lnps elaborati da Federalberghi e Fipe, raffigura un settore che in Provincia di Brindisi, nel 2018, ha registrato 1.539 dipendenti su 64 alberghi esistenti impiegando una media di 24 dipendenti a struttura. Un dato positivo nonostante il rallentamento registrato dall’economia nazionale, con il Pil in aumento di appena lo 0,9%. “I livelli occupazionali del settore turistico  nel nostro territorio sono continuati a crescere malgrado un lieve calo delle presenze”, spiega Pierangelo Argentieri, Presidente di Federalberghi Brindisi.

Un risultato importante per la Provincia di Brindisi se si pensa che gli impiegati totali degli alberghi nell’intera Regione Puglia sono 7.317 con una media di 13,5 dipendenti. Contestualmente è in forte crescita il numero di apprendisti con un segno più che sfiora il 12%. L’alta partecipazione femminile al lavoro presso gli alberghi rimane più elevata rispetto ad altri ambiti dell’economia nazionale.

Benché il settore si caratterizza per uno spiccato andamento stagionale che determina evidenti effetti sulla dinamica dell’occupazione, in Provincia di Brindisi l’occupazione stagionale dei dipendenti rimane medio-alta rispetto agli altri territori regionali. All’interno dell’intero comparto ricettivo, gli alberghi rappresentano saldamente la tipologia prevalente, incidendo in modo significativo in termini di lavoratori dipendenti in termini di aziende.

Pierangelo Argentieri – Federalbeghi

A seguito del fenomeno della stagionalità, particolarmente incisivo anche per gli esercizi alberghieri, il maggior numero di dipendenti si è riscontrato nei mesi di luglio e agosto (circa il 40% in più rispetto alla media annua) mentre a novembre e a febbraio le chiusure degli esercizi hanno portato ad una contrazione rispetto alla media annua di oltre il 30%.

“Sono dati che ci fanno ben sperare ma che potrebbero cambiare negativamente in tempi brevi a causa del persistere dell’abusivismo, della concorrenza sleale ma anche per il paventato aumento della Tassa di soggiorno in alcuni Comuni. Tutto ciò arrecherebbe danni davvero pesanti per il nostro comparto che voglio ricordare deve già soggiacere a  pressanti regole e regolamenti su base locale, regionale e nazionale”, conclude Argentieri.

Nello specifico, su abusivismo e tassazione, Federalberghi Brindisi intende aprire già dai primi giorni di gennaio un tavolo di confronto con tutti gli enti territoriali interessati  per trovare soluzioni adeguate anche in vista della programmazione della stagione turistica 2020.