Brindisi: 8 anni fa la bomba al Morvillo-Falcone che uccise la piccola Melissa

Tempo di lettura: 2 minuti

Erano le 7.40

Sono trascorsi 8 anni da quella tragica mattina del 19 Maggio 2012 in cui la città di Brindisi si svegliò di soprassalto. Il boato non lasciò ombra di dubbio: era esplosa una bomba. Una corsa frenetica alla ricerca della zona interessata, poi la triste scoperta che si trattava dell’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi nei pressi del Tribunale, frequentato da studenti di scuole superiori. Perse la vita Melissa Bassi, aveva solo 16 anni e rimasero ferite altre sue amiche

Le immagini di Telebrindisi webtv furono le prime a far capire la gravità di quanto accaduto grazie al web e coprirono per diverse ore le edizioni straordinarie dei Tg nazionali italiani ed esteri, così come i frame video che fecero il giro del mondo, La webtv nel 2012 era un concetto futuristico al tempo in cui Facebook e le dirette streaming si potevano effettuare solo con l’ausilio di sistemi complessi.

A Brindisi nel giro di poche ore arrivarono tutti i massimi rappresentanti Istituzionale dell’epoca, Alfredo Mantovano – già sottosegretario della Difesa, un Niki Vendola Governatore della Regione Puglia, molto provato che ricorda gli zainetti sparsi per terra; Massimo Ferrarese Presidente della Provincia; Mimmo Consales che rivestiva il ruolo di Sindaco del Capoluogo, l’ex Sindaco Mimmo Mennitti e (oggi) l’on. Mauro D’Attis

Le indagini della Procura poche ore dopo chiusero il cerchio e grazie all’impianto di sorveglianza di una paninoteca attigua alla scuola si riuscì a dare una identità all’autore materiale dell’attentato che verrà posto in stato di fermo il 6 Giugno 2012: è GIOVANNI VANTAGGIATO

Oggi 19 Maggio 2020 come ogni anno viene reso omaggio a Melissa Bassi con diverse manifestazioni a Brindisi, all’ingresso della SUA scuola ed a Mesagne città natale.

Due comunità segnate che si stringono anche virtualmente intorno ai genitori