Brindisi: Natale costerà 180mila euro, tra Pettole, Luci e spettacoli





Il Comune di Brindisi impegna circa 180mila euro per gli eventi natalizi, distribuiti tra il Cartellone presentato dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi che vale 134mila euro; 34mila euro, invece, le luminarie installate dalla partecipata Energeko; 17mila euro per le Casette di Piazza Vittoria affidate al Cat Centro Assistena Tecnica.

L’avvento del Santo Natale è sì una ricorrenza prettamente religiosa, ma è anche un momento in cui le città si illuminano e pullulano di colori, suoni ed eventi. In tal senso, Brindisi non fa differenza e, seppur con risicate risorse economiche, tenta di calare l’asso con una rassegna di spettacolo dal titolo ‘Le luci di Brindisi.

Il programma è stato presentato nella mattinata del 6 dicembre 2018, presso Palazzo di Città, alla presenza del Sindaco, Riccardo Rossi, dell’Assessore alle Attività produttive e al Turismo, Oreste Pinto, dell’amministratore della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Nicola Zizzi, del direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi, Carmelo Grassi, e dell’amministratore unico di Energeko, Antonio Galati.

“Oggi presentiamo un lavoro complesso - ha esordito Rossi - reso possibile grazie all’impegno di tutti. Abbiamo costruito un percorso di manifestazioni che realizzasse lo spirito della tradizione e proposte originali, come quella di installare un’opera d’arte luminosa legata a un’icona dell’identità brindisina. Abbiamo adottato un preciso approccio di metodo, quello cioè di distribuire tante iniziative per restituire alla comunità il senso della festa, preferendolo alla scelta di pochi grandi eventi. È il tratto distintivo di una rassegna che ci auguriamo sappia riportare al centro la partecipazione delle famiglie”.

“Il cartellone si pone una duplice finalità - ha fatto eco Pinto - quella di sostenere le attività commerciali di una parte nevralgica della città attraverso un programma mirato di animazione artistica e quella di promuovere la valorizzazione dei luoghi offrendo motivi d’interesse finalizzati a incoraggiare la presenza dei turisti”.

“Abbiamo pensato ad appuntamenti - ha concluso Grassi - che sapessero ripercorrere i segni tradizionali della festa, portando nelle strade e nelle piazze le giuste atmosfere del periodo e creando momenti nei quali la comunità abbia la possibilità di godere dei luoghi e della loro bellezza”.

L’iniziativa, in essere fino alla Befana, risveglierà la città, caduta in un torpore oramai noto, grazie a suoni, canti, musica, arti circensi, gusto e laboratori. Il tutto, distribuito per le vie del centro cittadino, in cui albergano svariate attività commerciali. Per via delle casse comunali in rosso, però, gli altri quartieri non beneficeranno di cotanto ‘spirito natalizio’. Infatti, tutti gli eventi saranno concentrati nel centro storico, fatta eccezione per il quartiere Paradiso. In loco, dal 14 al 16 dicembre, l’Amministrazione, che cerca di valorizzare le periferie, ha predisposto mercatini, cibo da strada, giochi e musica. Appare opportuno evidenziare che saranno le chiese ad ospitare gli eventi. Difatti, l’Amministrazione ha voluto ridare lustro all’arte brindisina, spostando concerti e spettacoli proprio nelle chiese ed in svariati siti culturali della città.

Un’altra bella iniziativa è stata presentata da Ilaria Caravaglio e realizzata da David Cesaria. Nella piazzetta antistante il Teatro Verdi, sabato alle ore 19:00, verrà accesa l’opera d’arte luminosa ed interattiva: ‘BrentionTherapy’, così chiamata proprio perché ispirata alla cromoterapia, ossia la terapia dei colori. L’opera, a forma di testa di cervo, in onore di uno dei simboli identitari di Brindisi, infatti, cambierà sovente colore, illuminando la zona di una moltitudine policroma, con lo scopo di dare allegria a location e cittadini.

In realtà, il Natale a Brindisi è partito già il primo di dicembre, quando Piazza Vittoria ha vestito i panni di un ‘salotto’, con sedici casette in legno, pronte ad ospitare, fino al 6 gennaio, i vari espositori con il loro artigianato, specialità gastronomiche e hobbistica, il tutto, purtroppo, condito con qualche polemica. Da sottolineare, infatti, un paio di note stonate. Iniziamo con le stesse casette (inizialmente, dovevano essere diciannove, ndr). In un primo momento, il diktat arrivato da Palazzo di Città e stato quello di vietare di friggere le ‘pettole’ nelle casette, onde evitare ‘rischi inutili’. Decisione, poi, ritirata. Poi, per superare il vuoto venutosi a creare nella fornitura, l’Ente ha optato per la Cat Brindisi Spa, a seguito di una rinuncia da parte della ditta che aveva vinto inizialmente il bando. La Cat, però, ha voluto ridurre a tre il numero delle casette. L’operazione è costata al Comune circa 17mila euro, con un risparmio di quasi 2mila euro rispetto al prezzo richiesto dalla prima ditta. Non solo; al momento dell’inaugurazione, è stato appurato che solo dieci casette su sedici erano state assegnate. Cosa sarà venuto meno?

Sono costate 34mila euro, invece, le luminarie. La società scelta è stata la partecipata Energeko.

A parte una partenza sottotono, tutto regolare. Ciò che, invece, non quadra è la questione relativa proprio agli artisti (quasi tutti brindisini, ndr). Non è stato aperto alcun bando di partecipazione. In questo modo, sembra non essere stata data l’opportunità a tutti gli artisti locali, ignari delle modalità per essere inseriti nelle eventi natalizi. Da Palazzo di Città, però, hanno fatto sapere che non vi erano i tempi necessari per promuovere un bando, perché tutto è stato fatto all’ultimo momento o quasi…

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