Erchie: truffano anziano con il sistema della telefonata per richiedere denaro. Arrestato 23enne, ricercato il complice



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Proseguono le truffe ai danni di anziani contattati per falsi incidenti ai propri familiari e richieste di denaro per motivi giudiziari legati al finto incidente. E' successo a Erchie, in provincia di Brindisi dove C.G., queste le iniziali di un 78enne del posto, è stato raggiunto da una telefonata sul telefono di casa.
Dall'altro capo del telefono un finto poliziotto che chiede all'anziano di pagare 6mila euro per liberare i figli che sarebbero trattenuti presso gli uffici della Questura di Brindisi. Dopo pochi minuti, presso la casa della vittima, si sono presentate due persone ben vestite qualificatesi come avvocati mandati dalla Polizia per riscuotere il denaro.
L’anziano, colto di sorpresa e colpito negli affetti più cari, non ha esitato a consegnare 2.000 euro in contanti, nonché 2 orologi e 3 collane in oro, in pratica tutti in valori detenuti in casa.
Accaparrato il bottino i due malviventi sono usciti frettolosamente dalla casa per guadagnare la fuga.
Fortunatamente nelle vicinanza del palazzo stava passando una pattuglia della locale stazione dei Carabinieri che, vedendo due persone fuggire in maniera sospetta dall'interno di un palazzo hanno intuito la possibile commissione di un reato.
I militari dell'arma sono così intervenuti, riuscendo a bloccare uno dei due delinquenti, mentre l’altro è riuscito a salire a bordo di un’autovettura e fuggire, facendo perdere le proprie tracce.
L’arrestato, trovato in possesso dei valori in oro, riconsegnati poi alla vittima, è stato identificato in Giovanni Tesone, un 23enne da Napoli, con vari precedenti per truffa. Lo stesso nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 10 gennaio 2017 è stato trasferito presso la casa circondariale di Brindisi, mentre sono attive le indagini per identificare il complice.
Ancora una volta il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, nel rinnovare le raccomandazioni più volte formulate per prevenire simili odiosi reati commessi nella totalità dei casi in pregiudizio di anziani indifesi e soli, invitano tutti i cittadini a segnalare tempestivamente la presenza di autovetture e/o persone sospette. La tempestività delle comunicazioni sono fondamentali per garantire un intervento efficace.
A Fasano invece i carabinieri della Compagnia locale, nell’ambito di servizi svolti al fine di prevenire e reprimere i reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, in Ceglie Messapica, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, Francesco Zizzi 36enne di Cisternino e V.G, 35enne di Ceglie Messapica.
I militari, a seguito di perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’arrestata, hanno rinvenuto complessivi Kg. 7,600 di sostanza stupefacente del tipo marijuana, suddivisa in 32 buste, nonché materiale per il taglio, confezionamento della stessa e due bilancini di precisione, il tutto sottoposto a sequestro.
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Dopo le formalità di rito e come disposto dall’A.G. competente, Francesco Zizzi è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Brindisi, mentre V.G. è stata tradotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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