Calcio: Dirty Soccer, richiesta espulsione dalla Serie D del Brindisi più penalizzazione di 10 punti





Riceviamo e pubblichiamo i due comunicati stampa diramati dall'Associazione Perbrindisi a seguito dell'odierna richiesta formulata dal Procuratore Federale Stefano Palazzo

Il Direttivo dell’Associazione Polisportiva Perbrindisi, in rappresentanza di tutti i Soci iscritti e di tutti gli sportivi che amano il calcio a Brindisi, manifesta la propria disapprovazione e delusione sull’attuale gestione, nei più svariati aspetti, della squadra di calcio SSD Calcio Città di Brindisi, rappresentativa della città. La delusione è ancora maggiore dopo l’odierna notizia, riguardante le richieste formulate dal Procuratore Federale Stefano Palazzo, al termine del dibattimento relativo all’inchiesta “Dirty soccer” che ci vede protagonisti e senza alcuna difesa, al contrario di quanto l’attuale entourage dirigenziale ha sempre assicurato. A dire il vero le versioni sono state due: prima si è parlato di un legale ligure molto esperto nel diritto sportivo, e poi di un legale leccese che volontariamente si era offerto di difenderci.Sta di fatto che questa mattina, davanti al Tribunale Federale Nazionale, non si è presentato nessuno in difesa del calcio di Brindisi. E il Procuratore è andato giù di brutto! E’ stata questa una strategia?nA qualcuno può far comodo avere una squadra in promozione o forse in eccellenza, come deciderà il Consiglio Federale il 17 p.v., perché: 1) si avrà il rimborso della quota d’iscrizione in serie “D”, così come della fidejussione di competenza, che potrà servire per una misera gestione del campionato; 2) si farà un campionato di bassa misura senza eccessivi sforzi, anche in considerazione dei punti di penalizzazione che, per ora, ci sono stati attribuiti. Se questo è, per favore, non si parli di amore per la squadra che rappresenta la città di Brindisi, quella della magica V sul petto.
La delusione di tutti i nostri iscritti, tutti veri tifosi, è grande e riviene, soprattutto, dalla consapevolezza di aver contribuito tutti, in prima persona e per le proprie possibilità, all’iscrizione della SSD Calcio Città di Brindisi al campionato di serie “D” ma, dopo questo immane sforzo, di aver perso di vista ciò che autorevolmente gli appartiene. Se questi tifosi, per mano della nostra Associazione Polisportiva Perbrindisi hanno contribuito con 10.000,00 euro alla famigerata iscrizione della propria squadra al campionato di serie “D”, avranno pure il diritto di sapere come mai la prima figura professionale che si cerca, e si trova, è l’allenatore e a seguire vari probabili giocatori e non, come sarebbe stato doveroso, un autorevole legale, con tanto di nome e cognome, per garantirci una posizione quanto meno dignitosa nel panorama calcistico???Certo, ad oggi la situazione è quella che si è appena palesata.
Cercherà ora, la scrivente Associazione, il percorso che riterrà più opportuno alla causa, non trascurando le numerose lamentele e i suggerimenti che, in queste ore, sta ricevendo.

------------------------------------- SECONDO COMUNICATO STAMPA

Il Direttivo dell’Associazione Polisportiva Perbrindisi, facendo seguito al precedente comunicato, chiede agli attuali possessori delle quote della SSD Calcio Città di Brindisi, che le stesse gli vengano consegnate nella totalità, in quanto appartengono, oggi più che mai, a tutti i tifosi della città.Si propone, altresì, una seconda ipotesi, se la prima dovesse arrecare disturbo: consegnare il titolo della SSd Calcio Città di Brindisi al Sindaco della stessa città, Dott. Mimmo Consales.
Lo stesso Direttivo dichiara, inoltre, la propria disponibilità a nominare un Avvocato che possa quanto meno difendere il titolo della squadra di calcio cittadina in secondo grado, con la speranza di ribaltare la sentenza di esclusione dal campionato 2014/2015 che sarà ufficializzata il 17 agosto p.v..

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