Brindisi, mensa scolastica. Sopralluogo della Sindaca nel Centro Cottura del rione Perrino. “Tutto regolare”




AGGIORNAMENTO ALLE 17:00 DEL 3 DICEMBRE 2016
Il Comitato Mensa dei genitori non ci sta e punta il dito contro il sopralluogo effettuato dalla Sindaca Angela Carluccio e dall'assessore alla Pubblica Istruzione Maria Greco al centro cottura della Markas, nel rione Perrino di Brindisi.
Le rimostranze sono principalmente riferite al fatto che la prima cittadina avesse avvisato dalla serata precedente del suo arrivo nei locali cucine della mensa scolastica, mettendo chi di dovere nelle condizioni di farsi trovare preparato e in regola all'arrivo delle istituzioni.
Ecco quindi una nota firmata dalla signora Katrin Fanizza, portavoce dei genitori e rappresentante di un Comitato mensa, e fatta pervenire alla stampa insieme ad alcune foto incriminanti che mostrano una realtà completamente diversa da quella documentata dai vertici istituzionali cittadini.
"Alla luce dei fatti, nel breve termine di un mese, sono stati riscontrati, in due scuole di Brindisi, due fatti gravissimi: il 4 novembre il verme nei tortellini alla Don Milani ed il 1° dicembre le orecchiette con la muffa alla “Livio Tempesta”.
Come portavoce dei genitori e come rappresentante di un Comitato mensa sento di dover dire basta! Basta a questa vergognosa ed inammissibile situazione che, a quanto pare, nessuno riesce a gestire o, meglio, nessuno riesce a chiarire. Noi cittadini/genitori pretendiamo la tutela dei nostri figli! Pertanto dichiaro che il comitato ha ritenuto di rilevare dal costante vigilare e altrettanto costante controllo, nell’esercizio delle proprie funzioni, criticità e inadempienze.
Nello specifico, nell’ambito di tale funzione, lo scorso 18 novembre, ci siamo presentate presso il centro cottura sito in Via Basento senza alcun preavviso (diversamente da quanto avvenuto ieri mattina) ed avendo ottenuto l’accesso in qualità di componenti di un comitato mensa (l’accesso ci è stato consentito da una persona che si è qualificata come responsabile del Centro, pur non vendo alcun cartellino identificativo) , abbiamo potuto verificare delle situazioni che abbiamo ritratto fotograficamente. Si evincono situazioni e/o stati che non hanno bisogno di commenti.
FOTO 1: i coperchi dei gastronomi collocati in un cestello di plastica evidentemente sporco ai bordi, poggiati su di un carrello altrettanto non esattamente pulito.
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FOTO 2: patate evidentemente non di origine biologica conservate a terra tra una cella ed una finestra con la luce.
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FOTO 3: bustoni neri di plastica appoggiati alle sedie (utilizzate quotidianamente dai bambini) che servono per la raccolta dei rifiuti, raccolta evidentemente non differenziata.
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FOTO 4: contenitori adibiti alla conservazione dei pasti non adeguatamente puliti.
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FOTO 5: banana contenuta in un contenitore pieno di briciole e altri residui.
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FOTO 6: carrello utilizzato per lo scarico dei mezzi, per lo sporzionamento e per l’impiattamento dei pasti ed infine per il trasporto di spazzatura fino ai bidoni siti sul marciapiedi esterno (ne deduciamo la cattiva igiene, poichè sulle rotelle vanno a depositarsi residui che vengono trasportati nel refettorio. Lo stesso carrello viene utilizzato dopo questa operazione per fare mangiare i bambini del secondo turno (ore 13).
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FOTO 7: pane poggiato a terra in ceste traforate di plastica; pavimento sul quale avviene un passaggio frequente di personale che non indossava i ‘copri scarpe’.
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FOTO 8: scarico e deposito merci accanto ai contenitori dei pasti dove avviene lo stesso riempimento di tali contenitori.
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FOTO 9/10: carico merce non sistemata come si deve.
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FOTO 11: Pentola contenente il sugo che viene messo nei contenitori con brocca in plastica.
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FOTO 12: zona di carico merce e cibi non adeguatamente pulita.
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Per non parlare del fatto che, per pulire i banchi dove i nostri bambini pranzano, utilizzano come recipiente per l’acqua e detersivo, le vecchie bacinelle delle mozzarelle.La situazione da noi rilevata é evidentemente e palesemente diversa da quella ieri sottoposta al controllo degli organi istituzionali del Comune di Brindisi.
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Questo materiale era in possesso del Comitato da tempo , in occasione della riunione del comitato cittadino avvenuta il 28/11/2016, dove erano presenti i vari rappresentanti e l’Amministrazione comunale, sindaco, assessore ed ufficio tecnico è stato chiesto di poterla esporre e chiedere eventuali chiaramente e delucidazioni, ma dagli stessi non ci é stata data la possibilità di poterlo fare e soprattutto di poterlo mettere agli atti.
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Forse, se ciò fosse accaduto, non si sarebbe verificato l’ulteriore increscioso episodio del 1° dicembre alla scuola Livio Tempesta. Chiediamo a gran voce la tutela dei bambini, chiediamo che vengano presi eventuali provvedimenti. Chiediamo a questa Amministrazione di prendere la situazione in mano capacitandosi del fatto che tutto questo si ripercuote inesorabilmente sui bambini!"
KATRYN FANIZZA

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