FLAEI Cisl: il territorio non può rinunciare ad Edipower

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inserito da il 13 gennaio Print

FLAEI Cisl: il territorio non può rinunciare ad Edipower

Ci preme intervenire sulla problematica affrontata ieri dal PD e che riguarda l’avvenire della Centrale Edipower e dei circa 300 Lavoratori che operano al suo interno.

Ci spiace soprattutto per l’approccio approssimativo  e superficiale con il quale la Segreteria Cittadina di un grande partito affronta argomentazioni complicate come quelle che riguardano la risoluzione di annose vertenzialità che puntualmente vengono riproposte quando si prospetta una campagna elettorale.

Come FLAEI/CISL siamo del parere che questo territorio, già martoriato dalle decine di chiusure di Aziende anche di grandi dimensioni che sono avvenute negli ultimi anni, non possa permettersi di affrontare ulteriori situazioni di crisi con chiusure o l’utilizzo di “strumenti riconosciuti” quali la Cassa Integrazione, la Mobilità ecc., come afferma il PD.

Siamo inoltre convinti che questo Territorio non possa rinunciare con superficialità ad un investimento che ammonta a circa un Miliardo di euro, perché tale è l’entità dell’investimento contenuto nel piano industriale di Edipower per l’ammodernamento dell’impianto dal punto di vista Produttivo e soprattutto Ambientale.

Un miliardo di Euro sarebbero una boccata di ossigeno notevole per i migliaia di Disoccupati brindisini che hanno difficoltà oggi a sbarcare il lunario e riteniamo che ogni investimento teso a migliorare Tecnologie e Ambiente nel nostro Territorio dovrebbe essere accolto dalla Politica brindisina in ben altro modo.

Siamo certi che il nostro pensiero raccoglie il consenso di tanti brindisini, oltre a quelli occupati nella Centrale Edipower, che, essendo oltretutto in parte molto giovani, non si aspettano certo di poter o voler perseguire lo stesso peregrinaggio che stanno ancora percorrendo i Lavoratori fuoriusciti dalla EVC, DOW CHEMICAL e da tanti altri processi industriali.

Ne è più accettabile sentir parlare di rilancio di altre opportunità che questa Città è in grado di sviluppare, senza poi essere in grado di proporle, accompagnate incentivi veri a chi potrebbe affacciarsi al nostro Territorio e investire senza dover pagare scotti quali bonifiche o altre tasse su terreni, o addirittura su capannoni già in piedi, come spesso è successo nel recente passato. Quanto accade a Edipower è il frutto avvelenato di quanto messa in campo negli ultimi anni dalle nostre Istituzioni Locali, in particolare l’Amministrazione Comunale di Brindisi e l’Amministrazione Provinciale retta da Michele Errico, le quali a suo tempo hanno negato le autorizzazioni per quegli investimenti necessari all’ammodernamento della centrale.

Oggi, fortunatamente, siamo in condizioni diverse, sia il Commissario Prefettizio Pezzuto che il Presidente Ferrarese, con senso di responsabilità,  hanno espresso parere favorevole alla VIA, seppure con le doverose prescrizioni. E’ necessario, quindi, proseguire in quest’azione incalzando l’azienda, affinché effettui gli investimenti che è tenuta a fare.

Analogamente ci aspettiamo che i candidati sindaco dotati di quel buon senso indispensabile per amministrare con saggezza, mettano da parte gli slogan e dichiarino con chiarezza finita l’era della POLITICA DEL NO, a cui dobbiamo l’impoverimento della nostra società. Infine, con gioia registriamo le folgorazioni di alcuni soggetti sociali, che dopo aver contribuito non poco a costruire il clima di pesante attacco alla centrale di Costa Morena, oggi si ergono a paladini della sua continuità produttiva; tutto ciò è utile e positivo, tuttavia i lavoratori non hanno la memoria così corta come si può credere e sapranno certamente discernere tra gli amici dell’ultima ora e coloro che, come la FLAEI CISL, da decenni hanno difeso e difendono strenuamente l’attività di quella centrale ed il futuro personale e familiare di oltre 300 brindisini.

 

La Segreteria Territoriale FLAEI/CISL di Brindisi

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