Cantine Due Palme: nasce il progetto “Palmetta due Palme”

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inserito da il 17 gennaio Print

Nasce “Palmetta due Palme”, alberello riallineato che, mantenendo la tradizione, privilegia la modernità.
Novità a Cellino san Marco, nello stabilimento vinicolo guidato da Angelo Maci.
È partito un nuovo progetto da un accordo con la Simonit & Sirch, nota azienda di preparatori d’uva. A partire da ottobre, ovvero con la prossima potatura, partirà il progetto pilota che prevede il riallineamento dell’alberello pugliese seguendo i filari, con interventi anche sui nuovi e giovani impianti che verranno impostati ad alberello guidato. L’evoluzione dell’alberello passerebbe, così, da una forma espansa tipica della tradizione ad una forma lineare a spalliera che favorisce e agevola l’operatività delle lavorazioni, la qualità della produzione e quindi la redditività dei viticoltori, arrivando alla sua massima espressione attraverso l’impostazione della “Palmetta”.
«Oggi la cura dell’alberello prevede un grande sforzo da parte dei viticoltori che operano la raccolta manuale. L’innovazione che prevediamo di attuare nel giro di qualche anno – spiega Angelo Maci – è, con il riallineamento dell’alberello, la possibilità di avviare la raccolta meccanica. Quindi, salvaguardando l’integrità dei vecchi vigneti e la biodiversità, ci apprestiamo a essere protagonisti di una evoluzione dell’alberello con una rilettura in chiave moderna della sua storia e della sua identità». Sì, perché di identità si parla. E in un mercato sempre più globale e tendente alla omologazione, un punto decisivo per l’Italia in generale, è legato alla riconoscibilità territoriale non solo del prodotto vino ma anche del processo produttivo.
La Simonit&Sirch è azienda leader a livello nazionale e internazionale nella preparazione e nella cura dei vigneti, già operante al fianco di gruppi vinicoli di grande rilievo. Grazie alla consulenza di questi professionisti, Cantine due Palme intende costituire e formare una squadra di potatori esperti che acquisiscano competenze di alta eccellenza al fine di trasferire a cascata esperienza e pratica. Secondo la loro filosofia aziendale, che coincide perfettamente con quella della Cantina di Cellino San Marco, iniziative di questa natura sono finalizzate al prolungamento del ciclo di vita e della produttività dell’alberello, privilegiando una filosofia di gestione del vigneto che tutela la tradizione ma che punta a un miglioramento dei sistemi di raccolta con un vantaggio netto per i viticoltori.
«La novità – conclude Maci – sta nella volontà di prescrivere a tutti i nostri soci che eseguono nuovi impianti l’impostazione della palmetta due palme, ovvero una forma di allevamento ad alberello guidato e meccanizzabile».
All’incontro, che ha visto una sala Selvarossa colma di professionisti interessati ed esponenti di importanti aziende vitivinicole pugliesi, tra cui i tecnici di Antinori e ben dieci donne potatrici in rappresentanza dell’azienda agricola dell’avvocato Angelini, è intervenuto il dottor Francesco Deledda, uno degli esperti della Simonit & Sirch, che ha guidato l’assemblea introducendo gli intervenuti nel meccanismo e nella filosofia della potatura innovativa dell’alberello pugliese.

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