Francavilla Fontana: incidente sul lavoro: la reazione dei sindacati

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inserito da il 29 agosto Print

Segreterie Territoriali Brindisi

SIAMO SGOMENTI, ANCORA UN MORTO SUL LAVORO!
NON SI PUO’ MORIRE DI LAVORO

Questa mattina in un cantiere di Francavilla Fontana, un operaio dipendente di un’azienda edile del subappalto, per lavori commissionati dall’Acquedotto Pugliese, ha perso la vita. Ancora una giovane vita spezzata, ANGELO RESCHI DI 38 ANNI, ai cui famigliari esprimiamo tutta la nostra partecipazione e solidarietà mettendo da subito a disposizione le nostre strutture per la tutela dei loro diritti.

Questo lavoratore, partito all’alba dal suo paese per guadagnarsi da vivere, non tornerà più ai suoi affetti! Per questo chiediamo con forza che siano accertate tutte le responsabilità’ e sollecitiamo le Istituzioni e le Autorità preposte, a fare piena luce sulle cause della morte di ANGELO RESCHI, confidando ancora una volta sull’azione della nostra Magistratura.

Le OO.SS. sono da tempo impegnate affinché si abbandoni la cultura all’aggiudicazione degli appalti all’offerta economicamente più bassa e si affermi, al contrario, una scelta che privilegia la prevenzione sui luoghi di lavoro, il costo del lavoro, la solidità dell’impresa, il merito tecnico, la qualità del servizio, i tempi di esecuzione e quant’altro possa essere importante per la sicurezza degli addetti e dei cittadini utilizzatori.

in tal senso tutte le stazioni appaltanti pubbliche e private devono essere chiamate ad una straordinaria assunzione di responsabilità, come più volte abbiamo richiesto, per sviluppare la continuità lavorativa in sicurezza, a partire da una migliore organizzazione della presenza dei vari livelli di competenze in tema di sicurezza di lavoro nel territorio, sia per quanto riguarda le istituzioni pubbliche preposte, attraverso un consistente aumento degli organici degli ispettori del lavoro e per lo SPESAL, sia per quanto riguarda le aziende, con una maggiore e migliore formazione dei responsabili della sicurezza.

Basterebbe, infatti, dare corso compitamente al PROTOCOLLO PER LA LEGALITÀ E LA SICUREZZA NEGLI APPALTI, sottoscritto già nel 2009 in Prefettura, per far si che accadimenti come quello di oggi non abbiano a ripetersi più. Le OO.SS. confederali, a questo proposito richiedono un’immediata convocazione del tavolo istituzionale per la verifica della applicazione del citato protocollo.

​LE SEGRETERIE TERRITORIALI
​ CGIL CISL UIL UGL
Brindisi, 29/08/2013

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