Ostuni: Ilvo Diamanti apre “Un’emozione chiamata libro”

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Ostuni: Ilvo Diamanti  apre “Un’emozione chiamata libro”

Sarà Ilvo Diamanti ad inaugurare la XVII edizione della Rassegna Letteraria “Un’emozione chiamata libro” al via mercoledì prossimo 10 luglio nella consueta cornice del Chiostro di Palazzo San Francesco ad Ostuni.

Diamanti presenterà il libro Un salto nel voto (Ritratto politico dell’Italia di oggi – con F.  Bordignoni e L. Ceccarini) ( Laterza ed.) e si confronterà con i lettori, con la giornalista Anna Maria Mori e con il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella.

IL LIBRO: Le elezioni del febbraio 2013 hanno costituito una “svolta”. Non si sa verso dove. E’ difficile indovinare l’esito. Il poi. Perchè il futuro, di questi tempi, non ha futuro. Il futuro è ieri.

A quasi venti anni dalle elezioni che hanno segnato il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, il voto del 2013 ha dato una svolta alla politica ma anche alla società italiana. Dopo una lunghissima stagione di continuità elettorale, è scoppiata la discontinuità: il risultato delle urne ha riprodotto e quasi moltiplicato le divisioni che attraversano il Paese.

Ilvo Diamanti- E’ professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Urbino Carlo Bo dove è anche pro-rettore alle relazioni internazionali e territorio. Ha fondato e dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali che si occupa di formazione e di ricerca in ambito nazionale e internazionale. E’ presidente del Master in Tecnici di politiche territoriali e urbane. Dirige il corso di perfezionamento in sondaggi media e democrazia.. Dal ’95 insegna anche a Parigi. E’ stato editorialista del Sole24Ore. Dal 2001 collabora con Repubblica anche nella versione online. Nel 2009 abbiamo presentato a Ostuni il suo “Sillabario dei tempi tristi”

Il tema della kermesse letteraria  sarà: Ieri, oggi. E domani?.

Siamo un popolo di scarsa o nessuna memoria, ci è stato detto da tanti, molte volte. E la memoria dipende anche dalla lettura: in Italia si continua a leggere poco o pochissimo. Per quanto riguarda l’attualità, è quella del nostro vivere , e negli ultimi tempi è diventata sempre di più un ansioso e preoccupato “ dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Per il resto,  c’è la televisione: la realtà che crediamo di conoscere riguardo al mondo esterno, è quasi esclusivamente quella che ci viene raccontata dallo schermo televisivo.

Rimane il domani, il futuro. E quello, da un po’ di tempo a questa parte, è come se fosse stato oscurato: non lo sappiamo, non lo vediamo, non riusciamo a immaginarlo. Il futuro è sempre stato sinonimo di sogni, di speranze. Il futuro è, per antonomasia, i giovani. Ma  sembra che ai giovani, oggi, venga proprio negato il futuro: il diritto, o la forza di costruire un progetto di vita.  E invece dobbiamo pensarlo, il futuro.  Ritrovare la capacità di volerlo e costruirlo, anche, e nonostante tutto.  Oggi il futuro è  soprattutto paura. Deve tornare a essere speranza: “Credo nella speranza” era il titolo di un bellissimo libro degli anni Settanta. Deve ritornare di attualità. E allora la domanda d’obbligo a tutti i partecipanti alla rassegna di quest’anno, qualunque sia il tema del loro scrivere,  sarà proprio questa: “ E domani?”

Il secondo appuntamento con Un’emozione chiamata libro è in programma venerdì 12 luglio alle ore 21 quando il Chiostro San Francesco ospiterà Roberto Napoletano (Direttore del Sole 24 ore) ed il suo libro Promemoria italiano (Bur).

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