Brindisi:gestione rifiuti,il sindaco Consales risponde a D’Attis

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Ancora una volta il capogruppo del Pdl Mauro D’Attis ha perso una buona occasione per evitare l’ennesima brutta figura. La vicenda della gestione dei rifiuti nella città di Brindisi è ancora legata a doppia mandata alle scelte compiute in questo settore dalla giunta Mennitti e, per molti versi, proprio da D’Attis. Partiamo dall’impianto di CDR: l’appalto pluriennale per la gestione dell’impianto comunale è stato svolto proprio dall’Amministrazione di Centro-Destra e gli interventi di adeguamento strutturale saranno possibili solo quando la Regione Puglia emetterà l’autorizzazione integrata ambientale che la mia Amministrazione sollecita quotidianamente con iniziative concrete e facilmente riscontrabili anche attraverso una corposa documentazione disponibile presso i competenti uffici comunali. Quanto all’impianto di compostaggio, sono stato costretto a chiuderlo temporaneamente perché è stata riscontrata la fuoriuscita per strada di rifiuto liquido, con gravi ripercussioni sul piano ambientale ampiamente riscontrate sia dalla Asl che dall’Arpa. Tra l’altro, prima di emettere un’ordinanza, abbiamo concesso tutto il tempo richiesto al gestore e all’Ato, ma non è bastato per risolvere il problema. Adesso ho sollecitato personalmente la Regione Puglia perché si faccia chiarezza sulla reale competenza di questo impianto dopo l’insediamento dell’Oga e la conseguente cessazione di ogni attività da parte dell’Ato. Personalmente non conosco i gestori delle strutture private presso cui i Comuni dovranno smaltire la porzione di umido dei rifiuti in attesa della riapertura dell’impianto di Brindisi anche se prendo atto che D’Attis è molto ferrato sull’argomento evidentemente per approfondimenti conseguiti durante la sua funzione di Vicesindaco. A proposito di sette anni di governo di Centro-Destra, l’ex-Vicesindaco abbia il coraggio di dire alla città il motivo per cui gli impianti di proprietà comunale sono stati tenuti inattivi con il rischio (ancora esistente) di dover restituire all’Unione Europea 13 milioni di Euro. Sette anni durante i quali l’unica cosa di cui è stato capace il Centro-Destra è stato quello di far arricchire chi ha provveduto ad effettuare la custodia e la guardiania di tali impianti per un danno alle casse comunali di centinaia di migliaia di Euro.

Quanto alle vicende calcistiche, D’Attis ha perso un’altra occasione per tacere. E’ storia ben nota ai brindisini quella legata alla precedente gestione della squadra di calcio ed in quel caso i legami tra rifiuti e calcio sono stati sotto gli occhi di tutti. Per quanto mi riguarda, invece, sto portando a termine un tentativo di salvare il calcio nella città di Brindisi su invito diretto della società e in particolare dei tifosi. Mi auguro che siano tante le aziende che risponderanno positivamente ed a cui questo Sindaco non ha promesso e non prometterà nulla in cambio, se non un ringraziamento da parte dei cittadini interessati allo sport. Un’ultima nota sul futuro affidamento dell’impianto di compostaggio e più in generale sul ciclo dei rifiuti. Il ricorso agli affidamenti diretti è figlio dell’esperienza di governo del Centro-Destra, mentre la nostra Amministrazione ha fatto sempre ricorso (e continuerà a farlo) a manifestazioni d’interesse ed a regolari gare d’appalto anche per brevi periodi. Mi viene chiesto comunque di riferire in conferenza dei capigruppo ed io sarò ben lieto di farlo così come proporrò, al mio ritorno in sede, al Presidente Loiacono di convocare una seduta monotematica del Consiglio Comunale proprio sulla storia degli ultimi anni legata alla gestione del ciclo dei rifiuti.

Brindisi, 13 giugno 2013

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