Provincia di Brindisi: concluso il progetto “Scuola e Solidarietà”

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Provincia di Brindisi: concluso il progetto “Scuola e Solidarietà”

Si è tenuta questa mattina, presso il Salone di rappresentanza della Provincia, la presentazione della fase conclusiva del progetto “Scuola e Solidarietà”, instituito nell’anno scolastico 2012/2013 e che ha prodotto un percorso unico in Italia e straordinario sul piano umano e sociale. Studenti provenienti da due scuole (i Licei “E. Palumbo” e “B. Marzolla” di Brindisi) hanno offerto il loro tempo, le loro competenze e la grande sensibilità all’interno della Casa Circondariale di Brindisi.

 

“Si tratta di un progetto promosso da noi e avviato tre anni fa grazie alla collaborazione tecnico-organizzativa del CSV Poiesis – Centro Servizi per il Volontariato Brindisi. Il modulo formativo è “Di fronte all’emergenza educativa attraverso la scuola, con il volontariato, verso una nuova etica relazionale per una cittadinanza attiva e solidale” ed è stato sperimentato in questi tre anni con circa 25 scuole e 40 gruppi di volontariato che hanno offerto la possibilità a circa 600 studenti di vivere esperienze di volontariato nelle carceri in diverse città” ha spiegato la dottoressa Fernanda Prete Dirigente dei Servizi Sociali della Provincia di Brindisi.

 

In gruppi di 15 studenti alla volta, dopo due mesi di incontri preparatori e organizzativi, per 8 settimane si sono alternati in laboratori che hanno reso protagonisti i detenuti di uno slancio umano e di una voglia di riscatto davvero esaltante: attraverso la poesia, le lingue straniere, gli audio-video e la danza queste settimane sono state la prova di una collaborazione efficace ed efficiente tra il settore delle Politiche Sociali della Provincia, la Direzione carceraria e il CSV Poiesis.

 

“Il ringraziamento più grande proviene da tutti gli studenti, i docenti, gli operatori e i volontari impegnati in questa splendida e originale esperienza – ha aggiunto il subCommissario della Provincia di Brindisi, Giovanni Grassi, intervenuto in conferenza -. Questi appuntamenti sono un momento di crescita per gli studenti che, dovendo trovarsi a lavorare in ambienti particolari che esulano dai contesti in cui sono abituati a confrontarsi, consentono loro di vivere esperienze formative non solo dal punto di vista culturale ma soprattutto umano. D’altro canto anche per i detenuti progetti come questi rappresentano ciò che si chiama riabilitazione in vista di un loro reintegro nella società civile, perché è necessario ricordarsi che si ha a che fare con persone che, al di là della giustezza della pena inflittagli, hanno una dignità umana che va rispettata e tutelata” ha concluso il dottor Grassi.

 

Nella conferenza sono intervenuti anche dei presidi delle scuole partecipanti al progetto: – prof. Vincenzo Antonio Micia (Liceo E. palumbo”), la prof.ssa Anna Luisa Saladino (Liceo “B. Marzolla”), il nuovo Presidente del CSV Poiesis, Rino Spedicato e la Direttrice Casa Circondariale Brindisi, dott.ssa Annamaria Dello Preite la quale ha tenuto a ringraziare la Provincia di Brindisi per la grande sensibilità. “Non tutte le istituzioni sono pronte a lanciarsi in progetti come questi che vedono coinvolti i detenuti delle carceri perché si tratta di una realtà ai margini di cui, spesso, chi è fuori non vuole vedere e farsi carico. Invece, sono progetti di confronto tra due mondi che rendono possibile il reinserimento positivo di chi ha scontato la pena e deve tornare a trovare un proprio posto nel mondo” ha detto la Dello Preite.

E’, infine, intervenuto il presidente del Csv Spedicato per sottolineare l’importanza di questa iniziativa: “E’ unica in Italia, e con la sua semplicità ha reso possibile mettere insieme esperienze umane e culturali diverse che hanno arricchito tutti i soggetti interessati. In più è un’ottima occasione per lo sviluppo di quella cultura della solidarietà e del volontariato che noi adulti dobbiamo trasmettere ai più giovani, ma della quale sovente ci mancano gli strumenti. Sono stati quindi loro, i giovani, in questo caso a trasmettere a noi i sentimenti positivi di questo confronto”.

 

Alla fine della giornata sono stati consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti presenti

 

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