Brindisi Bene Comune: da Edipower una proposta irricevibile

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Brindisi Bene Comune : Da Edipower una proposta irricevibile

Bruciare nella centrale di Brindisi Nord insieme al carbone un combustile prodotto dal ciclo dei rifiuti è questa in estrema sintesi la proposta indecente che oggi i vertici del gruppo Edipower ed A2A hanno illustrato nell’incontro con la Città.

Una proposta illustrata con toni morbidi, senza alcun dato su occupazione, investimenti, cercando di non nominare il termine rifiuti, ma che nel dibattito successivo è stata smascherata senza ambiguità.

In definitiva Edipower ed A2A propongono la realizzazione di un impianto da localizzare nei pressi di Brindisi, a distanza non superiore ai 20 chilometri, con il quale produrre partendo dal CDR, ricavato dai rifiuti , e dai prodotti della raccolta differenziata anch’essi ricavati dai rifiuti un nuovo combustibile da bruciare insieme al carbone. Si partirebbe con la produzione di 60.000 tonnellate all’anno per poi evidentemente poter incrementare la produzione.

Ad una domanda posta da Riccardo Rossi, consigliere di BBC, i vertici di A2A confermano che i produttori di CDR e raccolta differerenziata dovranno pagare per poter conferire i loro prodotti ad A2A per la produzione del nuovo combustibile. Lo smaltimento dei rifiuti diventa quindi l’elemento chiave del nuovo business.

Da ciò si comprende come il nuovo piano colloca la centrale di Brindisi Nord all’interno del ciclo dei rifiuti trasformandolo in qualcosa di simile ad un termovalorizzatore per rifiuti.

Una proposta irricevibile e oltraggiosa bruciare rifiuti per continuare a lavorare. Una storia che si ripete ormai da 50 anni a Brindisi uno scambio lavoro – salute che sembra non terminare mai.

Dopo questo incontro restiamo quindi fermi nella nostra proposta di smantellamento, bonifica e chiusura della centrale Edipower e restituzione del sito per lo sviluppo della retroportualità. Ovviamente con la salvaguardia dei lavoratori diretti da trasferire a Cerano e indiretti da utilizzare per lo smantellamento e bonifica del sito .

Noi di Brindisi Bene Comune respingiamo quindi questa proposta e con forza rilanciamo la Strategia Rifiuti Zero come unico modello per un ciclo dei rifiuti in grado di coniugare rispetto dell’ambiente e creazione di posti di lavoro. Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno in consiglio comunale per impegnare il Comune all’adesione della campagna Rifiuti Zero e invitiamo tutti i cittadini a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Per non cedere al ricatto occupazionale occorre da subito aprire un tavolo di crisi sul polo energetico di Brindisi con la presenza del Governo per dare risposte ai lavoratori e alla città.

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