Bonifiche,Al ministero si fa un passo in dietro. Consales: ” necessario un incontro con Clini

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inserito da il 15 aprile Print

“Il territorio di Brindisi rischia di subire ulteriori penalizzazioni a causa degli ostacoli burocratici rivenienti da un Ministero dell’Ambiente sempre meno propenso ad accogliere le sollecitazioni delle singole realtà industriali per rimettere in marcia lo sviluppo”.
Lo afferma il sindaco Mimmo Consales al termine dell’incontro svoltosi stamane a Roma anche alla presenza dell’Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, del Presidente del consorzio Asi Marcello Rollo e di un delegato della Provincia.
“E’ sorprendente la capacità della struttura tecnica del Ministero – afferma Consales – di fare un passo avanti e due indietro. È questo ciò che è accaduto nell’incontro odierno riportando la situazione allo stato in cui si trovava un anno fa. Abbiamo chiesto con forza, anche sulla base degli elementi scientifici raccolti nel corso degli ultimi mesi che si potesse stralciare la zona meridionale dell’area industriale (dove attualmente esistono solo attività agricole) dai vincoli imposti dal Sito di Interesse Nazionale (SIN). Ad ottobre dello scorso anno fu richiesta documentazione supplementare sia all’Arpa che alla Provincia, ma oggi ci è stato detto candidamente che tali carteggi sono poco più che carta straccia in quanto sono cambiate le carte in tavola. Investire a Brindisi, allo stato attuale, significa spendere il doppio o il triplo rispetto ad altre zone industriali e quindi la penalizzazione nei confronti di Brindisi è sin troppo evidente. Con Regione, Consorzio Asi e Provincia abbiamo sostenuto, pertanto, la necessità di giungere ad una riperimetrazione dell’area SIN attraverso cui con decreto del Ministero dell’Ambiente e su richiesta della Regione si può rideterminare il perimetro del sito. È evidente, però, che tutto questo richiede del tempo ed anche una precisa volontà politica e noi siamo stanchi di aspettare che qualcuno prenda contezza della drammaticità dei problemi di Brindisi. Dico questo – aggiunge il Sindaco di Brindisi – avendo stampata negli occhi l’immagine di quei lavoratori dell’indotto della centrale Edipower appesi per giorni a 70 metri d’altezza, su un nastro trasportatore. Oggi più che mai, quindi, Regione, Enti locali, organizzazioni imprenditoriali e sindacali devono fare fronte comune perché il Governo si impegni a risolvere politicamente questo problema con una ridefinizione degli interventi di bonifica necessari nel sito industriale brindisino. Con l’Assessore regionale Nicastro e con il Presidente Rollo abbiamo concordato di chiedere immediatamente un incontro al Ministro Clini perché ci si ponga con urgenza il problema Brindisi prima che i processi di crisi economica ed occupazionale raggiungano livelli intollerabili”.

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