La Futura Basket cede in finale. La Coppa Italia al Vigarano

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Vigarano si aggiudica la Coppa Italia di A3 femminile 2013 battendo Brindisi per 65-43. La resistenza ragazze pugliesi è durata un quarto e mezzo e si è arresa all’offensività delle biancorosse nel secondo quarto. Brindisi scende in campo motivata e con il giusto atteggiamento, come nella semifinale contro Sesto San Giovanni, ma davanti trova una Vigarano agguerrita, concentrata e sul pezzo. Nel secondo periodo le ragazze di Santini cominciano a vacillare, distraendosi in difesa e non riuscendo ad attaccare con buone soluzioni, ma forzando i tiri e trovando poca velocità nella circolazione di palla.
Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, e Vigarano sfodera tutte le sue armi, compreso il pressing a tutto campo. Brindisi, nonostante le diverse varianti di difesa a zona, non riesce a dare sostanza alla rimonta. Nel terzo periodo le brindisine rimangono inchiodate a quota 23 per oltre sette minuti, subendo in quell’arco di tempo il pesante parziale di 13-0, fatale ai fini del risultato finale. Nel quarto periodo le ragazze di Santini provano a recuperare ma a metà frazione gettano la spugna e i minuti finali sono gestiti dalla panchina.

La gara. Il match comincia con la penetrazione di Costi per i primi due punti di Vigarano, ma Tagliamento replica senza esitazione dall’angolo per il 2-2 del 2’. Diene si conferma incisiva dal pitturato e va a segno con un altro canestro cadendo indietro, ma Zanoli dà prova della sua abilità dalla lunga distanza e pareggia i conti. Manzini va in penetrazione e al 3’ il punteggio è 5-6. Venzo fa due su due dalla piazzola e Vigarano prova ad allungare con la press, ma Tagliamento affonda ancora dalla media, seguita subito da Passon; Brindisi si mette a zona per limitare le penetrazioni biancorosse e per rubare palla, cosa che porta subito al contropiede con Manzini per il 7-12 del 5’. Ma Zanoli non ci sta e colpisce ancora dalla media distanza con un tiro in sospensione; poi ancora Tagliamento fra le file brindisine guadagna il fallo e fa 1/2 dalla lunetta per il 9-12 del 7’. Su una distrazione difensiva di Brindisi, però, Rosier va a segno dall’area riportando le sue a contatto con la compagine di Santini; Venzo firma il sorpasso delle estensi con una tripla a quota 14-13 al 9’, Costi ci mette grinta e, con un rimbalzo prima e una palla recuperata dopo, allunga il vantaggio fino al più cinque. La Futura fa fatica a trovare sbocchi offensivi, ma Diene riesce a subire fallo e segnare entrambi i liberi per il 18-15 di fine periodo.

Il secondo quarto si apre con l’arresto e tiro di Bonasia, poi dopo tre minuti senza canestri è ancora Vigarano a trovare il fondo della retina con Venzo e Basso per il 24-15 del 15’. Brindisi si sblocca al 16’ con la penetrazione di Capolicchio, ma l’attacco è ancora in difficoltà e ne approfitta Zanoli con un altro contropiede. Nonostante i successivi cambi di difesa a zona, a uomo e con diversi tipi di zona, Venzo trova la via del canestro sfruttando le distrazioni biancoazzurre per il 28-17 del 17’. Capolicchio ritrova un canestro in penetrazione per tentare di ricucire il gap, ma Brindisi arranca e Rosier punisce in contropiede. È ancora Capolicchio a crederci, realizzando in arresto e tiro, ma Costi rispedisce Brindisi sotto di undici lunghezze con un bel movimento dal pitturato. Prima della fine del periodo però, Diene trova due tiri liberi, entrambi realizzati, per il 32-23 di fine quarto.

Al rientro dagli spogliatoi è Bonasia a muovere il tabellone con un arresto e tiro dalla media distanza, poi Costi e Rosier approfittano dello smarrimento delle brindisine e prolungano al 38-23 del 23’. Successivamente Venzo colpisce ancora dalla sua mattonella e Rosier va a segno da tre, l’inerzia è a favore di Vigarano che comanda il parziale per 10-0 per il punteggio di 42-23 del 25’. Per allungare ancora, Vigarano continua a pressare e monetizza il solito tiro da tre di Zanoli, che realizza in transizione con freddezza per il 45-23 al 27’. Ancora Zanoli arrotonda la buona media realizzativa con altri due liberi. Passano otto minuti prima che Linda Manzini sblocchi il parziale brindisino con un 2/2 dalla lunetta per il 47-25, ma subito Rosier replica con un 1/2. Il parziale di Brindisi avanza con i liberi, Diene va a segno con il quarto punto del terzo periodo, seguita da Manzini; ma Bonasia scuote le vigaranesi e fa centro in penetrazione per il finale di terzo quarto di 50-29.

È la mirandolese Costi a segnare dall’area i primi punti dell’ultimo quarto. Capolicchio però si rialza dalla media distanza e con arresto e tiro realizza due punti, seguita dalla compagna Passon in contropiede per il 52-33 del 32’. Il parziale rimane congelato per tre minuti, poi Zanoli trova sotto canestro Costi con un ottimo assist per il 54-33 di metà periodo, quindi la solita Venzo va a segno in arresto e tiro. Giorgia Manfrè trova due canestri dall’area, subito seguita da Tagliamento con un buon uso del piede perno, da Manzini in contropiede e da Diene in arresto e tiro dall’area per il 60-39 del 39’. Segnano ancora Manzini, Crescenti e Tagliamento con fallo e canestro senza libero realizzato. Chiude i conti la tripla di Rosier: la finale finisce 65-43.

La Futura si ferma all’ultimo affondo. Rimane una stagione fantastica, coronata da una finale di Coppa Italia conquistata con cuore e tecnica. Il retrogusto amaro dura giusto un attimo, come conferma coach Gigi Santini. «Ho ringraziato tutte le ragazze, una per una, per l’annata fantastica che sono riuscite a regalarci. Onore al merito al Vigarano che è un’ottima squadra con individualità di spicco che hanno spostato gli equilibri nei momenti cruciali della gara. In ogni caso un avversario alla portata della migliore Futura, quella che è mancata nell’atto finale, con un primo quarto giocato con la giusta intensità, gli altri nei quali la stanchezza ci ha fatto commettere molti errori. 0/17 nei tiri da tre non è da Futura, 0/9 di Perseu non è certo la percentuale cui Laura ci ha abituato durante stagione. Abbiamo sofferto fisicamente, stavolta il cuore non è bastato e la finale rimane un grande traguardo di queste splendide ragazze. Un ringraziamento voglio rivolgerlo anche ai tanti brindisini che ci hanno sostenuto sugli spalti, una “brindisinità errante” che per noi ha avuto un grande significato in questi tre giorni di Final Eight. Avremmo voluto ripagarli alzando la Coppa ma tutto ciò che potevamo metterci in questa finale purtroppo non è bastato. Il riconoscimento a Marzia Tagliamento come migliore giovane della manifestazione non è un premio di consolazione ma un tributo prezioso al talento della nostra ragazza».

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