Brindisi:Futura basket: sognando la Coppa Italia

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Brindisi:Futura basket: sognando la Coppa Italia

Moncalieri e Torino si preparano ad ospitare una tre giorni dedicata al basket femminile. Dal 5 al 7 aprile, la Final Eight di Coppa Italia di serie A3 fa tappa sotto la Mole. Due società piemontesi, Libertas Moncalieri e Pallacanestro Torino, avranno il doppio ruolo di organizzatrici e di protagoniste della manifestazione cestistica. Nella prima giornata, PalaEinaudi e PalaCus saranno i luoghi designati per i quarti di finale, mentre le fasi successive si disputeranno esclusivamente nel palazzetto moncalierese. «La nostra città è soddisfatta di ospitare un evento di questa portata e ci auguriamo che molta gente venga a seguire le partite», ha commentato il sindaco di Moncalieri, Roberta Meo, durante la presentazione ufficiale.
Dopo Vigarano (Fe), Campobasso, Montelepre (Pa) e Santa Marinella (Roma), la Final Eight risale lo stivale per approdare in Piemonte, dove si raduneranno le otto migliori espressioni del campionato scaturite dalle classifiche dei tre gironi al termine del girone di andata. Il criterio utilizzato per definire la griglia dalla prima alla ottava classificata, in modo da determinare gli accoppiamenti dei quarti di finale, è quello di Fiba Europe che fa riferimento al quoziente canestri in caso di parità di punti conquistati. Queste, in ordine di classifica, le squadre partecipanti: Vassalli 2G Vigarano (punti 20, quoziente canestri 1,4193), Paddy Power Geas Sesto San Giovanni (punti 20, q.c. 1,2899), Futura Basket Brindisi (punti 20, q.c. 1,2459), Pallacanestro Torino (punti 16, q.c. 1,1608), Basilia Sbm Potenza (punti 16, q.c. 1,1053), Calligaris Ginnastica Triestina (punti 16, q.c. 1,0965), Libertas Azzurra Moncalieri (punti 16, q.c. 1,0839), Punto Fotovoltaico Bonfiglioli Ferrara (punti 16, q.c. 1,0330). Gli accoppiamenti – stabiliti dal criterio 1vs8, 2vs7, 3vs6, 4vs5 – vedranno affrontarsi venerdì 5 aprile nei quarti di finale Ferrara e Vigarano nella gara 1, Futura Brindisi e Triestina nella gara 2, Pallacanestro Torino e Basilia nella gara 3, Sesto San Giovanni e Moncalieri nella gara 4. Gara 1 e gara 3 si giocheranno al PalaCus di Torino, le altre due nel palasport “Luigi Einaudi” di Moncalieri (To), sede anche delle semifinali e della finale. In caso di successo nella prima partita, la Futura affronterà in semifinale sabato 6 aprile la vincente di Ferrara-Vigarano.
L’altro accoppiamento sarà determinato dalle gare 3 e 4. Domenica è in programma la finalissima. Questo l’Albo d’Oro della Coppa Italia di serie A3: 2009 Azzurra Orvieto, 2010 Vassalli 2G Vigarano, 2011 Carpedil Ipervigile Battipaglia, 2012 Umana Reyer Venezia.
Oltre alla finale del torneo, domenica 7 aprile si terranno altri eventi collaterali come una tavola rotonda denominata “Il futuro del basket femminile” (ore 10,30 all’Hotel Tulip Inn di Moncalieri), le finali regionali del Join the game Under 13 e 14 (ore 10), e la partita amichevole tra la Nazionale azzurra non udenti ed una rappresentativa Under 19 (ore 15,30).
La Futura compie dunque l’ultimo atto della sua stagione, una volata inarrestabile che l’ha proiettata nella finale di Coppa Italia già al termine del girone di andata. E così questa speciale appendice diventa la cartina di tornasole di un campionato che ha concesso pochissime disattenzioni: un banco di prova al cospetto di avversari più quotati, teste di serie dei tre gironi di serie A3 che cercheranno di spezzare l’incantesimo di una stagione nella quale tutto ha funzionato alla meraviglia. Dirigenza, tecnici e atlete hanno incastrato meccanismi perfetti che hanno regalato un ruolino di marcia da grande protagonista. «Inutile dire che dopo un campionato così al di sopra delle aspettative – ha commentato Giuseppe Barretta, dirigente responsabile del sodalizio – dalla Coppa Italia è normale aspettarsi delle conferme. È una squadra che fa della vittoria il suo istinto, il suo temperamento, un impulso naturale che resta tale al di là di chi scende in campo e delle scelte degli allenatori. È un marchio di fabbrica. Ed è questo che mi aspetto dalla trasferta piemontese: la ricerca della vittoria con lo spirito e la faccia feroce della squadra che abbiamo imparato a conoscere quest’inverno. Chiaramente non mi aspetto nulla di semplice. Sulla strada di Moncalieri c’è il meglio dell’A3, sette formazioni agguerrite sul campo che ci arrivano con le stesse ambizioni e non faranno sconti a nessuno, ma la competizione è sempre una riserva di stimoli. Anche all’inizio del campionato sapevamo poco degli avversari, il raggruppamento era un po’ una scatola chiusa, poi pian piano abbiamo imparato a leggere le situazioni e difeso il primato fino all’ultimo. Spero che sia così anche in Coppa, anche se le regole sono diverse: una miniscalata di tre partite non ammette passi falsi, non ti dà il tempo di riparare. Ti giochi tutto in quaranta minuti. Vince chi sbaglia di meno. In fondo rimane il sogno della Coppa. Prima però ci sono l’attesa, il campo, l’agonismo, lo scontro, la tecnica, i nervi: mettiamoci in gioco come abbiamo sempre fatto, i conti con i sogni si fanno alla fine». Poi sarà il tempo di allestire la prima Legadue della storia del club biancoazzurro. I dirigenti abbozzano qualche anticipazione, nei programmi sembra esserci un campionato di ambientamento. Ma questa è un’altra storia.

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