Brindisi: incidente stradale al quartiere S.Elia, l’intervento del Com. VV.UU. Nigro

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inserito da il 18 marzo Print

Non posso non esprimere preoccupazione nel vedere , con sommario tecnicismo , le immagini e le foto relative allo spettacolare sinistro stradale occorso , nella mattinata , in una delle vie principali del quartiere S. Elia – via Mantegna allorquando oltre ad autovetture capovolte , si notano pezzi di carrozzeria sparsi in un raggio di metri di svariate decine .
Se da un lato gli Agenti della Polizia Municipale del Comando di Brindisi stanno provvedendo , effettuati i rilievi di rito , a ricostruire la dinamica del sinistro che solo per il caso fortuito non registra feriti importanti ma solo gravissimi danni ai veicoli , dall’altro mi sembra opportuno evidenziare come , certamente , la velocità di percorrenza comunque dei veicoli – escludendo in questa fase specifici riferimenti a taluni di essi – non sia stata commisurata ai 50 Km /h ovvero al limite massimo previsto nel centro urbano . Eppure le ultime novità legislative hanno notevolmente inasprito sia le conseguenze economiche che giuridiche sulla sfera personale e sul titolo autorizzatorio di guida ( patente … ) nel caso di sinistri gravi e comunque connessi al non rispetto dei limiti di velocità ed alle possibili lesioni personali gravi . Rammento che , come è facile immaginare , se da un lato il rischio attinge con immediatezza i conducenti e gli eventuali passeggeri dei veicoli in circolazione , immagini come quelle or ora viste rimandano , con viva preoccupazione , ai pedoni ovvero ai frequentatori dei vicini e contigui – alla sede stradale – marciapiedi .

Immaginiamo cosa sarebbe potuto accadere , nella frazione di secondi prossimi allo scontro tra i veicoli in via Magenta , a taluno – pedone – “intercettato” dai frammenti di carrozzeria schizzati , al pari di corpi contundenti , a decine e decine di metri dal luogo dell’impatto tra i due veicoli coinvolti escludendo quello in precedente parcheggio .

E con questa riflessione non solo orientata al rispetto delle basilari norme del codice della strada ma del più “autorevole” senso civico e di convivenza sociale , che ritengo di suggerire , guardando le immagini di cui tratto , una puntuale riflessione ; d’altro canto e più concretamente lodevole è l’impegno della Amministrazione Comunale di Brindisi che sta valorizzando , modernizzando , progettando e realizzando alcuni rondò in parti viarie urbane di tutto il territorio , a scorrimento “veloce” interrompendo , tecnicamente , la linea di guida e di andamento che necessariamente trova , nel rondò , il rallentamento e l’allontanamento del rischio . D’altro canto solo nell’ultimo anno , anche grazie a nuovi impianti semaforici strategici e , come accennavo , ai crescenti rondò ( molti in fase di realizzazione in questi mesi ), Brindisi allontana le passate alte percentuali di sinistri stradali riposizionandosi in apprezzabili e virtuosi dati con netta diminuzione su scala nazionale .

L’augurio è che vi possa essere negli automobilisti tutti , costante , la rappresentazione della necessaria prudenza e diligenza nella guida nel proprio e nell’altrui rispetto anche del superiore bene vita evitando il ripetersi di scenari al pari di quelli da cui ho tratto spunto di riflessione .

Il Dirigente – Comandante la polizia municipale di Brindisi
Col. NIGRO avv. Teodoro

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