La battaglia di “No al Carbone”entra in Parlamento

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inserito da il 16 marzo Print

I movimenti No al Carbone attivi in tutte le città italiane che vivono il dramma della presenza di centrali elettriche alimentate con il Carbone hanno vissuto ieri una giornata importante. La loro lotta, la grande battaglia di civiltà per difendere il proprio territorio dall’assalto delle grandi multinazionali dell’energia che in questi decenni hanno procurato danni pesantissimi all’ambiente e alla salute, entra in Parlamento. Alcuni giovani deputati del M5S vicini al movimento No al Carbone di Savona sono entrati in Parlamento con una cravatta nera con la scritta No al Carbone, come testimoniato dai principali media nazionali.
Un segnale importante che spinge l’intero movimento nazionale a chiedere con forza una legge che spenga tutti gli inceneritori di rifiuti e che vieti entro il 2020 l’uso del carbone in Italia per la produzione dell’energia elettrica.
I No al Carbone auspicano che tale battaglia sia fatta propria da tutti i Parlamentari sensibili al tema del cambiamento e della giustizia ambientale e sociale indipendentemente dal partito al quale appartengono.
La battaglia del No al Carbone va avanti e siamo oggi sempre più fiduciosi di vincerla.

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