Futura Basket: tra campionato e Coppa Italia

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inserito da il 13 marzo Print

La Futura si avvia al finale di stagione con la certezza che saranno le ultime apparizioni in A3. Già, perché, a voler fare il riassunto delle puntate scorse, la squadra brindisina ha staccato il ticket per la categoria superiore con tre giornate di anticipo, scalando una quota storica nel basket femminile della città. Sabato è andata in scena la partita della storia, quella che ha proiettato la formazione con le “V” sul petto verso una strameritata A2, giunta al temine di una corsa incontrastata che ha visto sporadiche indecisioni. 17 partite vinte e 1.366 punti realizzati, una media di 68,3 a gara, un primato che non ha ancora il sigillo dell’ultima giornata ma che la dice lunga sulle qualità della compagine biancoazzurra. Nell’aria risuona ancora la festa del PalaZumbo, una ubriacatura di gioia strappata con caparbietà e vissuta pienamente al termine di una partita senza storia e senza patemi. Già, perché il confronto con l’Athena Roma è stato per lo più un confronto di motivazioni, decisamente più forti e brucianti quelle che hanno trascinato le padrone di casa verso una vittoria da mettere in bacheca a tutti i costi, da conservare e custodire nel tempo. Un silenzio sordo quello che pervade oggi il Palasport di via dei Mille, quello che avvolge il risveglio da un bellissimo sogno. L’A2 è cucita sul petto, il sogno si è compiuto sul parquet al termine o quasi di una stagione memorabile. Scorrono intanto i titoli di coda, la Futura ha regolato la pratica evitando di rimandare pericolosi grattacapi e ora è pronta a tornare in campo per giocarsi le ultime due giornate. Con l’impegno e l’intensità di sempre. “Perché è giusto così – sottolinea Silvia Passon, ala-pivot classe ’85 originaria di Palmanova, in provincia di Udine, in A1 con Chieti e Alghero tra il 2004 e il 2006, poi in A2 con le maglie di Ivrea, Alcamo e Cagliarise si pensa che incontreremo squadre che ancora lottano per qualcosa. A questo punto, anche se resta da giocare soltanto per le statistiche, non sarebbe corretto mollare le redini, per questo riteniamo di affrontare le due ultime giornate con lo spirito di sempre”. Ovvero la solita squadra combattiva e aggressiva, abituata a fare il passo e decidere per l’avversario, a metterci furore agonistico se le cose non prendono la piega giusta. “In fondo scendiamo in campo per divertirci – precisa la forte giocatrice –, è questo l’intento con cui viviamo tutte le partite. Il resto viene da sé, è frutto del lavoro e delle qualità individuali e di squadra, ma prima di tutto indossiamo la maglietta per la bellezza di questo sport. Siamo sempre uscite dal campo convinte di aver dato tutto, ci sono stati momenti di difficoltà ma questo fa parte del gioco”. La vittoria della Futura fa ancora eco e giocoforza cambia i piani delle squadre inseguitrici, in testa il Santa Marinella che ci ha creduto finché è stato possibile e che ora ripiega sul miglior piazzamento playoff. La Futura attende l’investitura ufficiale, poi volerà verso il Piemonte dove è in programma la Final Eight di Coppa Italia, che chiama alla competizione le otto migliori espressioni del campionato di serie A3 nazionale scaturite dalle classifiche dei tre raggruppamenti al termine del girone di andata della fase regolare. La Futura affronterà nei quarti di finale la Calligaris Ginnastica Triestina il prossimo 5 aprile nel Palazzetto dello Sport “Luigi Einaudi” di Moncalieri. Le altre partecipanti sono: Vassalli 2G Vigarano, Paddy Power Geas Sesto San Giovanni, Pallacanestro Torino, SBM Basilia Potenza, Libertas Azzurra Moncalieri e Punto Fotovoltaico Bonfiglioli Ferrara. “Una manifestazione a cui teniamo molto – conclude Silvia Passon – perché ci permette di misurarci con le migliori espressioni di A3. Un insieme di ragazze si è trasformato in un gruppo, seguito da due tecnici straordinari, e il senso di squadra ti fa venir voglia di giocare ancora, di non fermarti e di dimostrare ciò che sei diventato. Sempre con umiltà e rispetto per l’avversario. Abbiamo l’entusiasmo giusto per onorare una stagione fantastica e rimetterci in gioco in un banco d’esame ancora più impegnativo”. Poi sarà il tempo di programmare la nuova stagione, cercando di ripercorrere il certosino allestimento della scorsa estate e partendo da un gruppo in equilibrio tra gioventù ed esperienza, qualità e carattere, e con tantissimo futuro ancora da scrivere.

Basket, Sport

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