Brindisi:Camera di Commercio: L’ Imprenditoria femminile è in diminuzione.

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La Camera di Commercio Brindisi rende noto che è disponibile sul proprio portale www.br.camcom.it, nella sezione Statistiche e studi, il nuovo report sull’ Imprenditoria Femminile nella provincia relativo al 31/2012, realizzato grazie all’elaborazione dei dati raccolti dall’ Ufficio Statistica.

Iscrizioni.

In particolare, nel report si attesta che, alla data del 31 dicembre 2012 le imprese femminili annotate al registro imprese della Camera di Commercio di Brindisi sono 8.868 (di cui 7.802 attive) in lieve contrazione rispetto al 31 dicembre 2011 (erano 8.898). L’analisi evidenzia che in provincia di Brindisi la concentrazione delle imprese in “rosa” è pari al 24,02 %, dato leggermente superiore rispetto alla percentuale nazionale (23,55%), mentre nella regione Puglia tale incidenza sale al 24,32 %. I flussi della natalità e della mortalità delle imprese femminili evidenziano nel  periodo in esame una sostanziale stabilità nelle aree geografiche analizzate anche se la peggiore performance è attribuibile alla nostra provincia, con un tasso di decrescita pari a -0,25 % (contro -0,65% registrato dalla generalità delle imprese provinciali) a fronte di una crescita dello 0,02% rilevata in Puglia, mentre l’Italia registra una crescita dello 0,22%.

Settori.

Dalla lettura dei dati emerge che quasi un terzo delle imprenditrici opera nel settore del “commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di veicoli e motocicli” e quasi una su quattro è impegnata nel settore “agricoltura, silvicoltura e pesca”. Si evidenzia che in alcuni settori come la fornitura di acqua e l’attività di gestione rifiuti, l’attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, i servizi di informazione e comunicazione, le attività professionali, il noleggio e le agenzie di viaggio, la sanità, le attività artistiche e le altre attività di servizi sono lievemente aumentate le imprese attive.

Struttura giuridica.

Le imprese femminili provinciali mostrano ancora una struttura giuridica più tradizionale rispetto alla generalità delle imprese: infatti sono sensibilmente orientate verso la forma individuale (oltre il 70%), mentre per la generalità delle imprese provinciali tale quota scende nel corrispondente periodo al 68% ; d’altro canto le società di capitale femminili rappresentano il 12,52 % del totale contro il 17% delle imprese provinciali senza distinzione di genere. Solo la quota delle società di persone(13,23%) appare più consistente nel genere femminile rispetto alla generalità delle imprese( 10,34 %). Marginale appare la consistenza delle altre forme giuridiche che rappresentano appena il 3,72 % del totale.

 

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