Al Teatro”Verdi”il coreografo brindisino Emio Greco interpreta la Divina e crea la propria Commedia

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Al Teatro”Verdi”il coreografo brindisino Emio Greco interpreta la Divina e crea la propria Commedia

Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi sta per attraversare una favorevole congiuntura artistica: martedì 12 mercoledì 13 marzo (ore 20.30) la compagnia di danza di Emio Greco e Pieter Scholten andrà in scena con la coreografia de La Commedia, uno spettacolo imperdibile che ricompone arte contemporanea, danza e testo classico.

Il lavoro dell’ensemble, multietnico ma olandese di adozione, conclude idealmente un percorso di ricerca e di sperimentazione attorno all’opera dantesca. Dopo il noir Hell (2006), il gotico dittico sul purgatorio In visione e Popopera (2008) e il raggiungimento del nirvana in you Para | Diso(2010), La Commedia (2011) racchiude in sé l’essenza di questo percorso.

Su un palcoscenico messo a nudo nella sua struttura costitutiva, dove solo una U di lampadine funge da essenziale scenografia, la compagniaEmio Greco | PC propone una coreografia ad alto voltaggio elettrico. I corpi vibranti dei ballerini alternano introspettivi assoli a dialoghi concitati, in una fusione d’insieme che lascia trasparire l’intesa e la sintonia del gruppo.

Gli artisti sono otto (Victor CallensDereck CaylaVincent ColomesSawami FukuokaNeda Hadji-MirzaeiSuzan TuncaJesus de Vega Gomez e lo stesso Emio Greco), sette come i giorni della settimana e i vizi capitali più il maestro di cerimonie, e in quest’ordine si susseguono. I numeri coreografici, proprio come quelli del circo, sono tutti “eccezionali”, visibilmente ricercati e resi con instancabile forza da danzatori che sanno essere leggeri come ballerine classiche, acrobati scattanti o scatenati rockers. Tanta l’energia che trasmettono al pubblico, in uno spettacolo che rompe i legami con la tradizione ed esplode con la sua carica innovativa. Gli interpreti si riappropriano di impulsi e suggestioni primordiali con movimenti convulsi e una mimica che oscilla tra il tragico e il comico per sconfinare nel grottesco.

A partire dall’esperienza fatta nel decostruire i molti significati di Inferno, Purgatorio e Paradiso e conferire loro un senso diverso, il coreografo e il drammaturgo inventano un mondo esagerato e fantastico, di energica vitalità, danno vita ad uno spettacolo che diverte e con-fonde, sconcerta e strappa risate. Il filo narrativo si perde e si ritrova, si intreccia, riappare in un turbinio di colori, suoni e movimenti che i danzatori mettono in scena senza risparmio di fiato. Il presentatore-domatore, con tanto di bombetta e frusta, conduce in un mondo dantesco che assicura il lieto fine: lasciate fuori ogni preoccupazione, dice, questo è teatro.

Con una buona dose di humour, i due artisti affrontano temi come l’influenza dei mass media, il populismo, la megalomania, l’originalità e la responsabilità individuale. “Tutto ciò che ha valore è vulnerabile” è l’affermazione del poeta e pittore olandese Lucebert che ha fatto da faro in questa indagine sulla lotta esistenziale per la dignità e il rispetto. Può essere combattuta – si chiedono Greco e Scholten – a colpi di risate e atti comici? Riportando il corpo in primo piano La Commedia vuole restituire forza muscolare e nuova vis retorica alla vulnerabilità.

La danza contemporanea torna così ad affrontare i grandi temi della vita e dell’oggi e a porci di fronte alle infinite potenzialità dei corpi in movimento nello spazio.

Emio Greco si prepara intanto a inaugurare la rassegna Teatri di Confine (organizzata da Fondazione Toscana Spettacolo e Associazione Teatrale Pistoiese) nella sua trasferta a Pistoia, dove il prossimo 20 aprile La Commedia andrà in scena al Teatro Manzoni in esclusiva per la Toscana.

Autore e interprete brindisino, Greco si è formato come ballerino classico all’Accademia di Rosella Hightower a Cannes, è poi passato al contemporaneo con Jan Fabre e Saburo Teshigawara. Come coreografo è attivo ad Amsterdam dove ha fondato, con Pieter Scholten, la compagnia Emio Greco | PC nel ‘95 e l’International Choreographic Arts Centre (ICKamsterdam) nel 2009. Quest’ultimo, oltre a produrre spettacoli, è sede di workshop, seminari e ricerche che, con un approccio internazionale e interdisciplinare, alimentano la riflessione sulla danza e sostengono nuovi talenti.
Si comincia alle ore 20.30.

Per tutte le informazioni www.fondazionenuovoteatroverdi.it e tel. (0831) 229230 – 562554.

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