Edipower, Cobas preoccupati per il futuro dei lavoratori

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inserito da il 1 marzo Print

Il Sindacato Cobas dl Lavoro privato di Brindisi indice lo stato di agitazione dei lavoratori diretti ed indiretti della Centrale Edipower di Brindisi in seguito alle gravi decisioni prese a livello nazionale dalla società A2A , proprietaria della centrale di Costa Morena.

La società A2A vuole realizzare a livello nazionale ulteriori tagli alle spese del personale .

Lo vuole realizzare attraverso il taglio dei già miseri posti dell’indotto , di ulteriori trasferte,del ricorso agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione se una

centrale produce al di sotto del 25 % delle sue potenzialità. Siamo esattamente nel caso della centrale di Brindisi dove i lavoratori diretti hanno dovuto cedere una serie di diritti ,quelli degli appalti rimanere a casa come nel caso dei lavoratori della movimentazione del carbone ,la produzione è ben al di sotto del 25%. 

Se a tutto questo sommiamo che non c’è nessuna volonta da parte della A2A di realizzare a Brindisi quegli investimenti ambientali necessari al buon funzionamento della centrale ,aspetto confermato nella riunione in Comune del 16 Gennaio , possiamo tranquillamente affermare di essere arrivati a capolinea.

Il Sindacato Cobas chiede a questo punto che l’Amministrazione Comunale prenda la decisione di chiudere la Centrale di Costa Morena, convochi l’Enel per chiedere il trasferimento del personale .

Chiediamo che si realizzi al più presto un fronte sociale a sostegno della richiesta di un confronto immediato con il Governo , per avviare in tutta la zona industriale le bonifiche necessarie al recupero di vaste aree . 

Bonifiche che da decenni sono rimaste solo sulla carta addirittura con il risultato che soldi versati da qualche industria a sostegno del piano delle bonifiche per Brindisi li ha inghiottiti il Governo , così come ha denunciato nei giorni scorsi il Sindaco di Brindisi ,Mimmo Consales.

Bonifiche che possono dare reale lavoro , unitamente al recupero di Aree che potrebbero essere interessate a nuovi insediamenti ecosostenibili con ulteriore occupazione

Può essere questo un momento di riscatto del nostro territorio , per costruire qualcosa di diverso per il futuro di questa città profondamente martoriata da attacchi ambientali ed occupazionali.

Realizziamo e sosteniamo tutti quanti insieme la vertenza della “Salute Pubblica”.

 

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