Basket femminile : Futura a due velocità, poi vince il carattere

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Basket femminile : Futura a due velocità, poi vince il carattere

Sofferta e meritata. La vittoria al PalaLosito di Corato ha il significato della consacrazione. C’è voluto un tempo supplementare per avere ragione delle ragazze di Vincenzo Mazzilli, che hanno consegnato l’ultimo minuto del tempo regolamentare alle ospiti dilapidando il terzo successo casalingo di fila che sembrava cosa fatta. E invece la Futura ha rispolverato il suo vecchio carattere sollevando il velo a una condizione fisica non ancora ottimale e affondato l’ultima decisiva stoccata. Brindisi vince, vince con gli artigli sfoderati alla fine di una disputa vibrante e con le stesse grinfie difende il primato dagli assalti di Santa Marinella, sabato scorso vittorioso in casa della Saces Mapei Stabia. Gigi Santini e Monica Bastiani possono tirare un sospiro di sollievo e incartare due punti d’oro per la scalata al gradino più alto del podio. Un “derby-bivio” che poteva per un verso riscattare l’imprevisto rovescio interno della giornata precedente, per l’altro mettere in crisi la capolista in questo scorcio finale di stagione. È andata bene, la Futura è scampata dalla curva più stretta e pericolosa e ora può proiettarsi con il pieno di fiducia verso la volata conclusiva.

Coach Santini recupera Nene Diene ma il capitano si approccia al match seduta in panchina. Nel quintetto iniziale ci sono Capolicchio, Manzini, Tagliamento, Passon e Perseu. La prima frazione è di chiara marca ospite. La Futura comincia a macinare punti e gioco con una difesa a tutto campo che ruba molti palloni alle padrone di casa e produce canestri in contropiede; Corato ricuce capitalizzando alcuni piccoli errori di Brindisi per limare lo svantaggio di fine quarto. Mazzilli si affida alla fisicità di Cardinale, l’Olimpia dimezza lo svantaggio nei secondi cinque minuti del periodo e chiude 9-12. Nel secondo quarto Lauria prende in consegna il forte pivot biancoverde e le ospiti infilano un parziale di 4-0 in meno di un minuto con Passon e Manzini allungando a più sette. Al 13’ si rivede Nene Diene, congelata in panchina contro il Latina otto giorni prima, prende il posto di Passon, mentre Mazzilli toglie dalla mischia Cardinale, baluardo incrollabile sotto le plance ma non a tempo con il ritmo della gara. Diene affretta il passo, fa incetta di rimbalzi e recupera palle difficili, la Futura gira come una centrifuga, i cambi ruotano e variano il quintetto, Tagliamento per Capolicchio che rientra per Perseu, poi nel finale Manzini fa posto a Gismondi che sul suono della sirena batte il tempo e cristallizza il parziale sul 20-32. La Futura dimostra di essere “sul pezzo”, mette intensità in difesa e colpisce con regolarità in attacco tenendo testa e limitando il più possibile le avversarie in mezzo all’area.

Al rientro dopo l’intervallo la Futura fa un passo indietro, abbassa i ritmi e non difende con la solita pressione concedendo troppi spazi alle cinque di casa e perdendo continuità in attacco. Santini mischia le carte, ruota tutte le effettive nell’obiettivo di contenere la decisa risalita dell’Olimpia, che continua ad attaccare il canestro con grande decisione, tiene bene a rimbalzo e trova pure buone percentuali dalla media e lunga distanza. Il parziale di 19-11 permette alle ragazze di Mazzilli di chiudere il terzo quarto 39-43. Il vantaggio della Futura comincia a vacillare, le baresi sembrano viaggiare a vele spiegate, le ospiti hanno le polveri bagnate, difendono e attaccano piegando le ginocchia. Nel quarto periodo, le brindisine cercano di rovesciare l’inerzia del match, ma l’Olimpia Corato, trascinata dal generoso losing effort di Titti Mangione, avanza a brevi parziali fino al sorpasso che arriva al 36’ per mano dello stesso play coratino. Brindisi inanella errori pesanti dalla lunetta, Corato può approfittarne allungando a più quattro (57-53) a 59’’ dal termine. Manzini fa due su due dalla lunetta, poi mette a segno il canestro del pareggio che diventa finale grazie all’errore di Corato all’ultimo affondo. Si va dunque al tempo supplementare, la Futura torna in campo con Capolicchio, Diene, Passon e Perseu, e stavolta lo fa con la dovuta convinzione. Cardinale resta in panchina, Brindisi prende la rincorsa e subito il largo con i centri di Diene e Capolicchio. Si rivede la Futura dei primi due quarti, la squadra veloce che recupera e scardina la difesa avversaria: Capolicchio e Manzini stavolta fanno il pieno dalla lunetta e alla fine il parziale supplementare di 5-13 consegna a Brindisi una vittoria sospirata e preziosissima (62-70).

Molto bene nei primi due quarti – ha commentato a fine gara Gigi Santini, coach della Futura – con difesa e attacco che hanno girato a dovere tenendo regolarmente sotto tiro l’avversario. In settimana abbiamo lavorato a pieno organico e i risultati si ritrovano in qualità e intensità di gioco. Non però in continuità, aspetto su cui dobbiamo migliorarci e che nei secondi due periodi ha evidenziato i maggiori problemi: non abbiamo il ritmo e la durata di un mese e mezzo fa, prima cioè degli infortuni, ma con l’infermeria vuota riusciremo a recuperare in fretta. Oltre la condizione fisica c’è poi il carattere, la testa. Marchio di fabbrica di questa squadra che anche a Corato è risultato decisivo strappando prima il pareggio negli attimi finali, poi dominando senza appello nei minuti supplementari”.

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