xix edizione “Il Mare d’Inverno” : a Brindisi vince la plastica, torna la piaga del COTTON FIOCH

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xix edizione “Il Mare d’Inverno” : a Brindisi vince la plastica, torna la piaga del COTTON FIOCH

Si è svolta oggi anche a Brindisi la “caccia… ai rifiuti” nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Mare d’Inverno”, con il Patrocinio della Città di Brindisi ed il supporto della Monteco srl. Sulla spiaggia dell’ex Lido Poste, 30 volontari di FARE VERDEPuglia, Cantieri Sociali – Nuova Italia Brindisi, ASICIAO Puglia e ASD COMBAT SOFTAIR Brindisi, armati di guanti, rastrelli e sciarpa, hanno raccolto e censito i rifiuti presenti sul litorale abbandonato, soprattutto in questo periodo, e lontano dall’attenzione di mass media, Amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista. Le inchieste sul mare e le spiagge più pulite, i soldi per le pulizie, le mobilitazioni arriveranno solo con la stagione balneare. All’iniziativa hanno partecipato il Presidente Provinciale Brindisi di Fare Verde Puglia, Avv. Lolita Biasi, il Presidente di Cantieri Sociali-Nuova Italia di Brindisi, rag. Cesare MEVOLI, ed alcuni cittadini inglesi, dipendenti dalla Base ONU di Brindisi, residenti nella zona, entusiasti dell’iniziativa!.

Quella di Fare Verde non è voluta essere una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno.

Al termine della “caccia”, svoltasi con un clemente sociale invernale, i volontari hanno stilato una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti per individuare quali siano le cause e le fonti di inquinamento e degrado del litorale:

28 sacchi totali di materiale vario in plastica (in particolare migliaia di retine da pesca ed una marea multicolore di tappi per bottiglie, molte bottiglie, qualche flacone per detersivi, una siringa, cassette per il pesce) spesso lasciato in mare dalle navi-cargo che passano nell’Adriatico!, bottiglie in vetro per birra, una ruota auto completa, scarpe, resti di una sedia in legno pari di una porta. Si registra, in linea con i primi risultati nazionali, il ritorno massiccio della presenza di cotton fioch in plastica: un dato che Fare Verde pensava ormai superato atteso che, dal 2001, la legge ne vieta la commercializzazione. Purtroppo il mare restituisce quanto in esso scaricato nei decenni!

Quanto rinvenuto, e molto ancora resta sulla battigia, induce FARE VERDE a richiedere interventi legislativi che vietino l’usa e getta, favorendo il “vuoto a rendere” per gli imballaggi degli alimenti e detersivi, unica strada percorribile per tutelare seriamente l’ambiente!

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