CISL : carenza di personale , emergenza per il 118

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inserito da il 17 gennaio Print

L’emergenza del 118, con la carenza di personale nota da tempo, è vieppiù pressante, anche a causa di carenze strutturali, che questa O.S. ha provveduto da tempo a denunciare nelle competenti sedi. Da ultimo, con nota in data odierna, abbiamo evidenziato al D.G. la la forte preoccupazione per la carenza di infermieri professionali.

Nella valutazione effettuata dalla scrivente si è tenuto conto delle varie Delibere di Giunta Regionale e della ASL Br che hanno regolamentato nel corso degli anni il Servizio in parola (DD.GG.RR. 1326/2003, 1366/2004 e 2488/2009 Delibera ASL Br 1442/2012) seguendo l’iter normativo che ha permesso l’attivazione del Servizio stesso come di seguito indicato:

• DD.GG.RR. 1326/2003, 1366/2004 hanno sancito che la dotazione organica aziendale del sistema di emergenza/urgenza territoriale 188 deve essere autonoma e separata;
• La nota della Regione Puglia prot.n. 24/2493/ATP/3 del 9/2/2006 indirizzata ai Direttori Generali delle AASSLL ha richiamato le Delibere di cui sopra sollecitando la rideterminazione delle relative dotazioni organiche;
• D.G.R. .2488/2009 ha regolamentato il nuovo assetto regionale del sistema di soccorso territoriale;
• La Delibera 1442 del 6/08/2012 della ASL ha identificato nuovi posti di infermiere dedicati al servizio de quo.

Il nuovo assetto regionale del Servizio nell’ambito territoriale della provincia di Brindisi, prevede sostanzialmente un passaggio dalle postazioni 118 con a bordo volontari soccorritori (Victor) alle postazioni 118 con a bordo volontari-soccorritori e infermiere (India) e quelle con a bordo soccorritore, infermiere e medico (Mike) e la relativa dotazione organica del personale infermieristico oltre alle automediche.

Dotazione organica questa che viene così suddivisa:

 11 postazioni “India” 66 infermieri
 6 postazioni “Mike” 36 infermieri
 5 automediche 30 infermieri

Da tutto questo si evince che il fabbisogno è di 132 unità infermieristiche. Risultano, al contrario, disponibili “solo” 33 infermieri, con una carenza di ben 99 unità. E’ di tutta evidenza che ciò grava pesantemente sull’organizzazione del lavoro dei Pronto Soccorso ospedalieri e più in particolare, sulla possibilità di fruire della seconda unità infermieristica all’interno dei Pronto soccorso stessi.

Di tutto ciò, come sopra evidenziato, abbiamo provveduto a dare puntigliosa informazione al D.G. ASL, nella considerazione che l’attuale situazione non è più sostenibile. Il D.G., rispondendo alle nostre sollecitazioni, ha ritenuto di includere nell’ordine del giorno della prossima Delegazione Trattante, il 21 pv:, questa problematica. Da parte nostra saremo collaborativi, ma vigilanti, affinché, al di là di sterili manifestazioni, nelle sedi competenti si possa giungere rapidamente ad una soluzione, che tuteli l’esigenza dell’utenza e il sacrosanto diritto al lavoro ed al lavoro dignitoso, da parte degli operatori.

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