Tentata estorsione. Arrestati tre extracomunitari

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NELLA MATTINATA ODIERNA PERSONALE DELLA SQUADRA MOBILE, UNITAMENTE A PERSONALE APPARTENENTE AL LOCALE UFFICIO IMMIGRAZIONE HA TRATTO IN ARRESTO, IN ESECUZIONE DELL’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NR 9318 R.G.P.M. EMESSA DAL GIP DI BRINDISI DR. SASO SU RICHIESTA DEL P.M. DR.SSA VALERIA FARINA VALAORI, I SOTTONOTATI CITTADINI DI ORIGINE CENTRAFRICANA:

SULEYMAN Daouda, nato in GHANA il 6.5.1987;

Daniel BENNE, nato in GHANA il 27.1.1990;

MOHAMMED Ibrahim nato in GHANA il 2.9.1979;

IN ITALIA S.F.D., TUTTI DOMICILATI PRESSO LA STRUTTURA ALBERGHIERA “CARBRUN”, SITUATA IN AGRO DI CAROVIGNO (BR), POICHE BENEFICIARI DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER PROTEZIONE INTERNAZIONALE O UMANITARIA.
GLI STESSI, IN RELAZIONE ALLA DENUNCIA SPORTA DA UN ASSISTENTE LEGALE E MEDIATORE CULTURALE ED IN SEGUITO AI RISCONTRI INVESTIGATIVI FORNITI DAL PERSONALE OPERANTE, SONO RITENUTI RESPONSABILI DI TENTATA ESTORSIONE AGGRAVATA IN CONCORSO, CON ALTRI CONNAZIONALI ALLO STATO IGNOTI, NONCHE’ RESISTENZA A P.U..
IN PARTICOLARE, NELLA SECONDA META DEL MESE DI DICEMBRE SCORSO, NEL CORSO DI UN INCONTRO PROGRAMMATO DURANTE IL QUALE IL DENUNCIANTE ERA STATO PREVENTIVAMENTE ACCOMPAGNATO DA PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO IN DIVISA, LO STESSO VENIVA AFFRONTATO IN MANIERA DECISAMENTE MINACCIOSA DA ALCUNI OSPITI DELLA STRUTTURA. IN PARTICOLARE DOVEVA TRANQUILLIZZARE GLI OSPITI IN ORDINE ALLA CIRCOSTANZA SECONDO LA QUALE AVREBBERO COMUNQUE USUFRUITO DELL’ACCOGLIENZA ANCHE NEI PRIMI MESI DEL NUOVO ANNO E CHE TUTTI COMUNQUE AVREBBERO AVUTO IL PERMESSO DI SOGGIORNO.
ALL’IMPROVVISO NONOSTANTE LA PRESENZA DI PERSONALE IN DIVISA DELLA POLIZIA DI STATO, IL DENUNCIANTE, DOPO ESSERE ENTRATO UNITAMENTE AL MEDIATORE CULTURALE, IN UNA STANZA DOVE ERANO RIUNITI I CITTADINI EXTRACOMUNITARI E DOPO UNA BREVE DISCUSSIONE, VENIVA ACCERCHIATO DA UNA CINQUANTINA DI PERSONE , IN PARTICOLARE DA DUE SOGGETTI CHE CONOSCEVA BENE ENTRAMBI DI NAZIONALITÀ GHANESE CHE FISICAMENTE GLI IMPEDIVANO DI APRIRE LA PORTA PER USCIRE. SOLO DOPO UNA DECINA DI MINUTI DI DISCUSSIONE ERA RIUSCITO AD AVERE IL PERMESSO DI USCIRE DALLA STANZA ED A CONTINUARE LA DISCUSSIONE NEL PIAZZALE INTERNO DELL’ALBERGO.
IN QUESTA FASE I SOGGETTI, BEN INDIVIDUATI COME I PIÙ FACINOROSI, E CONOSCIUTI BENE SIA DI NOME CHE DI VOLTO, ERANO QUATTRO E TRA QUESTI UNO IN PARTICOLARE MINACCIAVA DI MORTE PROFFERENDO LA SEGUENTE FRASE:” AVVOCATO NON HO PAURA DI TE IO TI UCCIDO !!!!”, MENTRE UNO DEI TRE ARRESTATI, ASSUMENDO IL RUOLO DI RAPPRESENTANTE DEGLI OSPITI, MINACCIAVA CON QUESTE TESTUALI PAROLE IN LINGUA INGLESE:” SAPPIAMO CHE SEI TU CHE EROGHI SOLDI, NON ESCI DA QUI SE NON CI DICI QUANDO CE LI DARAI”. DURANTE L’ANIMATA DISCUSSIONE POI LO STESSO, NON CONTENTO, CHIEDEVA DIRETTAMENTE LA CARTA DI CREDITO DELLA VITTIMA, COSA CHE CHIARAMENTE NON TROVAVA SODDISFAZIONE E DA CUI SCATURIVA UNA ULTERIORE MINACCIA DI MORTE:” NON ESCI VIVO DA QUI SE NON CI DAI I SOLDI!!!!!”.
ALLA LUCE DEI GRAVI FATTI SOPRAEVIDENZIATI I TRE CITTADINI EXTRACOMUNITARI VENIVANO INDIVIDUATI COME GLI AUTORI DEI FATTI, TRATTI IN ARRESTO PER LE VIOLAZIONI INDICATE E
TRASFERITI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BRINDISI A DISPOSIZIONE DELL’A.G. COMPETENTE

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