LOTTA ALL’EVASIONE: IL COMUNE DI BRINDISI INDIVIDUA E COLPISCE I “FURBI”

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inserito da il 7 gennaio Print

L’Amministrazione Comunale di Brindisi prosegue senza soste l’attività di accertamento relativa alla riscossione di tributi locali.
In questa ottica, dopo aver risolto positivamente la “vicenda Enel”, con introiti supplementari superiori ai 23 milioni di euro, si sta procedendo con una attività di controllo sulle attività industriali più significative, così come su grandi insediamenti come la Cittadella della Ricerca, l’aeroporto del Salento, la Lega Navale, ecc..
Per quanto riguarda l’ICI/IMU, sono già stati emessi avvisi di accertamento per omesso, parziale e tardivo versamento per un totale di 1.000.000 di euro ed avvisi di accertamento per omessa ed infedele dichiarazione per un totale di 700.000 euro.
Per quanto riguarda la TARSU, invece, sono stati emessi avvisi di accertamento per rettifica della superficie per un totale di 1.850.000 euro ed avvisi di accertamento per omessa ed infedele dichiarazione per un totale di 1.950.000 euro.
“Grazie a questi interventi – ha affermato il Sindaco Mimmo Consales – contiamo di recuperare 5.500.000 euro che andrebbero a ‘sanare’ situazioni pregresse. Il tutto, è frutto di una politica di giustizia sociale che vuole mettere tutti i cittadini nelle stesse condizioni, limitando al massimo la presenza di ‘furbi’ che per troppo tempo hanno versato meno di quanto dovuto. Risulta ancora più incomprensibile, pertanto, il grido di allarme lanciato da una associazione dei consumatori con cui si parla di ‘un colpo alla già fragile economia delle famiglie brindisine’. In realtà, si colpiscono solo coloro che non hanno rispettato le regole ed anche per questi esiste la possibilità di fare ricorso ad un pagamento dilazionato (fino a 36 mesi). Ed è falso anche il richiamo a trattamenti di favore riservati alle grandi aziende. L’Enel, ad esempio, ha pagato fino all’ultimo centesimo dovuto, anche in termini di sanzioni.
Quanto ai ritardi accumulati dalla pubblica amministrazione negli anni scorsi – ha concluso Consales – non è certamente a noi che vanno chiesti chiarimenti…”.

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