Calcio, la situazione societaria del Brindisi si complica. Convocato per il 3 gennaio il Cda d’urgenza

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inserito da il 23 dicembre Print

Roberto Galluzzo fa il primo passo. Coglie l’invito lanciato qualche settimana fa dal  sindaco Consales e lascia al Comune  gratuitamente il suo 25 per cento di quote del Brindisi. Un gesto  che  è dettato sia dalla difficile situazione societaria in cui si trova l’amministratore unico , sia dalla speranza che Giuseppe Roma ,che ha tra le sue mani la maggioranza , ( oltre le sue quote , per delega detiene , quelle di  De Finis e Sciacca) possa fare la stessa cosa.  Roma ha comunque dimostrato la massima disponibilità e volontà a sistemare la situazione societaria. Solo così, pare il Brindisi potrebbe sperare di  risolvere la sua crisi societaria.  E si, perché di crisi bisogna parlare. Galluzzo non può andare avanti da solo. Pare ci siano difficoltà anche a pagare gli stipendi. E quindi  con le quote ancora in mano agli altri componenti della società , nessuno   può farsi avanti concretamente.  L’unico che avrebbe, e il condizionale è d’obbligo, mostrato interesse ad investire nel Brindisi è l’imprenditore barese Antonio Flora. Pare ci siano in ballo 250 mila euro che l’ex presidente del Trani  vorrebbe investire. Ma  al momento  tutto sarebbe  bloccato  dalla situazione di stand-by in cui si trova la società.   Novità si attendono  per il prossimo 3 gennaio quando è stato convocato il consiglio d’amministrazione con urgenza

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