Brindisi : L’esito dei controlli della Guardia di Finanza nel fine settimana

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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, nell’ultimo fine settimana, hanno dato attuazione ad un “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio”.
L’operazione ha visto l’impiego di numerose pattuglie, sia in divisa che in abiti civili, su tutto il territorio provinciale.
Le pattuglie in divisa hanno perlustrato il territorio con una funzione tanto preventiva quanto repressiva di situazioni di illegalità, concentrando la loro azione di contrasto nei confronti dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti recanti marchi contraffatti.
Complessivamente, le Fiamme Gialle hanno sequestrato, sia ai fini amministrativi che penali, diverse centinaia di prodotti contraffatti, privi delle indicazioni di sicurezza e del marchio “CE” (materiale elettrico, bigiotteria, giocattoli, ecc.) nonché denunziato all’Autorità Giudiziaria un responsabile, di origine senegalese, per i reati di “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “ricettazione”. Lo stesso soggetto, nell’ambito del controllo eseguito dai Finanzieri della Compagnia di Fasano, è stato tratto in arresto per “resistenza a pubblico ufficiale”.
A tali risultati vanno aggiunti i sequestri di circa 40 mila prodotti, di vario genere, contraffatti o privi dei requisiti di sicurezza imposti dalla normativa “CE” già effettuati dalla Guardia di Finanza di Brindisi dall’inizio del corrente anno sul territorio dell’intera provincia.
Le pattuglie in abiti civili, invece, hanno effettuato controlli in materia di corretto rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, constatando 23 violazioni, pari al 17% del totale dei controlli eseguiti.
Tali irregolarità vanno a sommarsi alle circa 900 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già contestate dalla Guardia di Finanza di Brindisi dall’inizio del corrente anno.
Nel corso dei predetti controlli sono stati anche scoperti sei lavoratori “in nero”, che si aggiungono agli ulteriori 400 scoperti dall’inizio dell’anno (tra irregolari e “in nero”).
Sequestrate, inoltre, diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish a giovani assuntori.

Si rappresenta, infine, che il suddetto “Piano” è stato condotto nell’ambito delle prerogative attribuite al Corpo – in veste di polizia economico-finanziaria – al fine di perseguire contemporaneamente due diverse, ma concorrenti finalità:
– tutelare gli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma;
– assicurare il corretto adempimento degli obblighi fiscali, sia a tutela degli esercenti che rispettano l’onere di emissione dei documenti fiscali, sia a tutela dei consumatori e dell’Erario.

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