Ostuni : La Giunta vara la nuova organizzazione della rete scolastica

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La giunta comunale di Ostuni, dopo l’incontro con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi della Città Bianca, i Presidenti dei Consigli di Istituto ed i rappresentanti sindacali, ha deliberato di riorganizzare la rete scolastica a partire dall’anno scolastico 2013/2014. “Era necessario ed urgente intervenire” ammette l’assessore alla Pubblica istruzione, Vincenzo Palmisano “dopo che la Regione Puglia, basandosi solo sui numeri e senza conoscere la realtà logistica locale, aveva deliberato i tre istituti comprensivi, con accorpamenti irrazionali dal punto di vista territoriale come le due scuole medie a meno di circa 100 metri di distanza una dall’altra (la scuola media San Giovanni Bosco con la scuola media Giovanni XXIII). Sono stati fondamentalmente due i criteri guida, in ossequio alle nuove direttive regionali in materia di dimensionamento scolastico, che hanno indirizzato la decisione adottata dalla giunta comunale con la delibera di venerdì scorso.
Ad Ostuni abbiamo nel corrente anno scolastico 2012-2013 complessivamente nr. 2980 studenti tra scuola materna, primaria e secondaria di I° grado. Il I Istituto Comprensivo circa 800 studenti (scuola materna Viale Aldo Moro + Andersen + scuola elementare ex Vitale + scuola Elementare “Nostra Famiglia” + Scuola Media San Giovanni Bosco), il II Istituto Comprensivo di 1203 alunni (Scuola Materna ed Elementare Pessina + Scuola Media Orlandini Barnaba) ed il III Istituto Comprensivo di 977 alunni (Scuola Materna Rodari e Collodi, Scuola Elementare e media Giovanni XXIII).
Con i predetti numeri era evidente la conferma numerica dei tre istituti comprensivi e detta scelta la riteniamo non solo un obbligo. Le direttive regionali prevedono mediamente circa 900 alunni per ogni istituto comprensivo e comunque per consentire l’autonomia scolastica si va da un minimo di 600 ad un massimo di 1200. A nostro avviso si tratta anche di una opportunità visto che solo in questa maniera si aumenta l’offerta formativa e didattica, oltre che preservare il maggior numero di posti di lavoro nel settore scuola.
Il primo criterio è rendere possibile la permanenza nel tempo dei tre istituti comprensivi, cercando di dare vita a tre istituti numericamente equilibrati e qualitativamente paritari: detto obiettivo era possibile solo ed esclusivamente ponendo un limite massimo in ogni istituto comprensivo nelle iscrizioni alla prima elementare ed al primo anno di scuola media, a fronte di una situazione attuale in cui uno dei tre è debole numericamente, in particolar modo nella scuola elementare.
Il secondo criterio è stato ubicare, in maniera più logica, dal punto di vista territoriale, le tre scuole medie dei tre istituti comprensivi e questa è stata altresì l’occasione per meglio ricomporre ed aggregare i tre istituti comprensivi dall’anno scolastico 2013-2014, nella seguente maniera:
1° ISTITUTO COMPRENSIVO che coprirebbe la zona Nord del paese ed è costituito dalle scuole materne di viale aldo moro + Scuola Materna Andersen e scuola Elementare della San Carlo Borromeo + Scuola Media Orlandini Barnaba, oltre alle sezioni di scuola elementare della “Nostra Famiglia”;
2° ISTITUTO COMPRENSIVO che sarà ubicato nell’edificio Pessina e che sarà formato dalla scuola materna ed elementare del Pessina, che alimenterà una sua scuola media presso lo stesso edificio di P.zza Italia (questo sposerà in pieno lo spirito dell’Istituto Comprensivo che vedrà gran parte dei propri alunni entrare nell’edificio Pessina e nella sua organizzazione scolastica, didattica e formativa all’età di tre anni ed uscirne dopo il ciclo completo di 11 anni scolastici, all’età di 14 anni);
3° ISTITUTO COMPRENSIVO che coprirebbe la zona a Sud della città e che sarà costituito dalle scuole materne Rodari-Collodi + Scuola Elementare Giovanni XXIII e dalla Scuola Media San Giovanni Bosco, in cui vengono incluse le tre classi di prima media formatisi nel corrente anno presso la Giovanni XXIII.
Siamo convinti che detta soluzione sia la più logica e la più opportuna e che con il contributo e la collaborazione degli addetti ai lavori (dirigenti e docenti) e dei genitori, consentirà alla nostra città, per diversi anni, di avere e mantenere i tre Istituti Comprensivi.

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