Adoc sul mercatino di Natale: l’Amministrazione sciolga le riserve

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inserito da il 22 novembre Print

Da diverse settimane, ormai, si susseguono annunci, impegni e contestuali disimpegni in relazione all’organizzazione di eventi nel periodo natalizio nella città di Brindisi. Un clima non certo positivo e un approccio non certo ideale per una città che, anziché combattere il clima di austerity che sta attanagliando operatori commerciali e famiglie, si deve confrontare con ostacoli che andrebbero superati con una certa celerità nell’interesse della collettività. Anche i brindisini hanno il diritto di vivere le festività natalizie in serenità senza dover necessariamente assistere a diatribe che, al di là delle scelte finali, possono inficiare sul clima di festa e sull’esito delle iniziative che si andranno a programmare. Ad oggi, vista nell’ottica dei consumatori, non abbiamo riscontro circa iniziative che mirano ad attrarre acquirenti nel centro cittadino né tanto meno nelle zone commerciali periferiche con il risultato che ancora una volta i centri commerciali, dal punto di vista economico, e le realtà cittadine limitrofe, dal punto di vista della ricettività, avranno la meglio. L’ADOC ritiene, fermo restando gli aspetti legati alla creazione dell’atmosfera natalizia con l’installazione delle luminarie, necessaria la programmazione di attività e l’attivazione di servizi che agevolino l’incontro tra commercianti e consumatori. Tale necessità passa attraverso la valorizzazione delle attività commerciali presenti sul territorio ed in particolare nell’area del centro cittadino che più soffre la crisi non solo per la ridotta capacità di spesa delle famiglie ma anche per la carenza di servizi offerti ai cittadini. L’idea di utilizzare i locali ex Upim, su cui ad oggi non abbiamo espresso parere, se da una parte riteniamo sia meritoria relativamente alle finalità di recupero di un’area degradata del centro, anche se privata, dall’altra la riteniamo impraticabile per lo stato dei luoghi e per le risorse necessarie per renderla fruibile e decorosa con il rischio comunque di traguardare un risultato che anziché contribuire a promuovere l’immagine della città arrechi ulteriore danno. Valorizzazione, quindi, delle attività commerciali e dei prodotti locali ma soprattutto degli spazi urbani che devono tornare ad essere vissuti. Per quanto sopra ed in considerazione delle proposte che intendiamo sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale e delle associazioni di categoria riteniamo utile che il Sindaco in uno con l’Assessore alle attività produttive o chi ne sentirà l’esigenza si faccia promotore di un incontro al fine di superare la fase di stallo attraverso l’acquisizione di idee e proposte che possono, come già sperimentato in altre occasioni, ritornare utili al sistema economico della città e ai cittadini.

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