ARGESE: “Assurda la soddisfazione di alcuni parlamentari per l’accorpamento. Non si presentino mai più alle elezioni”.

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“Dopo che ieri è stata scritta la pagina più buia della città di Brindisi e della nostra Provincia, che sono state entrambe cancellate, da una vergognosa legge, votata dai nostri parlamentari brindisini il 7 Agosto, apprendere della soddisfazione, attraverso comunicati stampa, di alcuni di questi parlamentari è veramente assurdo e paradossale”. E’ quando dichiara Ciro Argese, segretario provinciale dell’Udc . “Questa maledetta legge, ha creato imbarazzi, mortificazioni, litigi e per questo eravamo costretti obtorto collo, a scegliere se diventare un comune della Provincia di Taranto o di Lecce. Abbiamo tentato – spiega Argese -, per un lungo periodo, un accorpamento con dignità e con il doppio capoluogo. Ma purtroppo questo governo, non ci ha dato nemmeno questa possibilità.
Ieri quindi, i rappresentanti della città di Brindisi, hanno dovuto infine scegliere quello che secondo loro, rappresenta il “male minore”.
I nostri parlamentari – insiste il segretario provinciale Udc -, avrebbero dovuto chiedere con forza, al governo, la possibilità del doppio capoluogo, cosi come i parlamentari leccesi, a Luglio, furono capaci di far diminuire il criterio della territorialità per il quale Lecce è potuta rimanere provincia. Quella legge, ha tagliato fondi, costringendo la nostra Provincia, a tagliare servizi ai cittadini, e ci ha costretto alla mortificazione.
La nostra speranza – si augura Argese – è che almeno questo decreto, visto che sulla legge del 7 Agosto non si può fare più nulla, non sia convertito in legge nei prossimi giorni. Per questo, abbiamo chiesto al nostro vertice nazionale, un rinvio di questa legge alla prossima legislatura, perchè possa essere, il futuro parlamento, a riordinare le Province e i territori. Cosi come noi stiamo facendo, chiediamo anche agli altri partiti che facciano altrettanto, intervenendo sui loro vertici nazionali, per questo obiettivo. La nostra speranza è quella che i futuri parlamentari, auspichiamo questa volta eletti dai cittadini, possano fare di più e meglio e soprattutto garantirci almeno la dignità.
Il nostro auspicio – conclude Argese- è che questi nostri parlamentari, in dirittura d’arrivo col loro mandato e che si mostrano addirittura soddisfatti per la fine della nostra città capoluogo per camuffare le loro gravi responsabilità, abbiano almeno la decenza di non presentarsi mai più alle elezioni per il Parlamento”.

 

 

 

 

 

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