Enzo Albano (Pd) sui pass “privilegiati”

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inserito da il 15 ottobre Print

​Sul cruscotto di alcune auto in sosta negli stalli blu di questa città, sono esposti alcuni tagliandi con stampata l’indicazione di “Permesso di Rappresentanza”, rilasciati dalla società Multiservizi, che consentono il parcheggio gratis in tutti gli stalli a pagamento esistenti in città , anche quelli ad elevata rotazione.
​Naturalmente senza limitazione alcuna di orario.
​Dai numeri di autorizzazione impressi sui tagliandi, almeno fino al n. 80, ma anche dal numero di auto che giornalmente espongono i tagliandi, si arguisce che non sono pochi. Oltretutto consentono un utilizzo multiplo, a causa dell’assenza del numero di targa dell’auto, cui si riferisce il privilegio.
​A questi vanno naturalmente aggiunti quelli rilasciati senza numero e i tanti altri rilasciati per “servizio”.
​Sembra un esercito di privilegiati dei quali si ignorano i meriti e la disposizione, discrezionale o obiettiva, in base alla quale sono stati autorizzati e rilasciati.
​Gli amministratori comunali, i dirigenti ne sono a conoscenza? Chi decide? Chi paga per queste situazioni? Ci sono abusi? Chi sono e quanti sono i privilegiati e perché? Quali rapporti hanno con l’amministrazione comunale?
​Sono domande, che ritengo lecite e che richiedono una risposta urgente, perché quelle concessioni, quei privilegi, hanno un costo elevato, che incide negativamente sul bilancio del settore parcheggi della Multiservizi e di conseguenza su quello del comune e dei cittadini.
​Infatti, se si tiene conto delle giornate e delle ore di parcheggio a pagamento, in una prima approssimazione si potrebbe ricavare una cifra teorica prossima ai 150.000 euro l’anno, sufficiente a coprire abbondantemente i costi del servizio.​
​Allora tutti quei ragionamenti e quelle riflessioni sull’aumento delle tariffe orarie e di quella dei pass per residenti, che trovano giustificazione nel risultato negativo di 20.000 euro circa emerso nel consuntivo del 2010 del settore parcheggi della Multiservizi, devono essere ripensati e aggiornati. Ma anche con riferimento ai risultati di settore contenuti nel consuntivo del 2011, di cui sono in molti a ignorare le risultanze economiche, nonostante il controllo analogo, pressante, invasivo, che il comune dovrebbe esercitare.
​Praticamente accade che mentre la gran parte dei i normali cittadini, come me, paga regolarmente il parcheggio, c’è una platea di portoghesi, una casta, che in barba alle regole, la fa franca a spese della comunità.
​E’ assolutamente inammissibile. I nomi e le ragioni delle concessioni devono essere resi pubblici, per una questione di trasparenza, ma anche di rispetto per i cittadini, che sono costretti a lottare giornalmente per sopravvivere, con grande fatica, in un quadro di ristrettezze e di grandi bisogni.
​L’Amministrazione comunale, che detiene il 100% delle azioni della Multiservizi, ha l’obbligo di intervenire per dare un segnale forte di discontinuità, per correggere e ripristinare il corretto esercizio del potere, ma anche attivare realmente, e non solo sulla carta, controlli idonei a evitare la concessione di ingiustificati privilegi, in questo, come in altri settori.
​Si deve in pratica riconsegnare all’attività politica quella dignità e quel valore, che troppi meccanismi superati, troppe furbizie, troppi abusi, hanno indebolito, facendola apparire funzionale solo a far carriera, a esentare gli addetti ai lavori e le loro clientele dalle regole valide alla generalità dei cittadini e che è all’origine dell’elevato grado di sfiducia nei confronti delle istituzioni e della politica.

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