Consales : “Per il dormitorio di Via Prov.le San Vito tante promesse ma pochi fatti concreti”

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inserito da il 15 ottobre Print

Per l’ennesima volta ho avuto conferma del fatto che tra il dire e il fare…..ce ne passa. Mi riferisco allo spinoso problema del Dormitorio per immigrati di via Provinciale San Vito. Come è noto – afferma il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales – sulla struttura grava una ordinanza di sgombero firmata dal Commissario Prefettizio prima di andar via ed ovviamente non eseguita. Per liberarmi da responsabilità di carattere personale avrei dovuto dar corso a tale ordinanza, sbattendo in mezzo alla strada tutti gli ospiti della struttura (dovrebbero essere non meno di 150). E’ chiaro che non me la sono sentita e quindi preferisco rischiare, consapevole della responsabilità che mi sono assunto. Contemporaneamente ho attivato i miei collaboratori per individuare una soluzione-tampone. Per la prima ipotesi abbiamo reperito, nell’asfittico bilancio del Comune, i fondi necessari ad effettuare interventi urgentissimi di manutenzione straordinaria all’interno del Dormitorio e quindi siamo pronti ad agire. Resta da risolvere il problema della sistemazione provvisoria per consentire (occorreranno almeno due mesi) l’esecuzione dei lavori. Pensavamo di poter contare sulla piena collaborazione di tutta la città ed invece ci siamo scontrati con un muro di indifferenza. Chi ha risposto positivamente al nostro appello lo ha fatto con uno slancio che merita di essere considerato. Mi riferisco alla base delle Nazioni Unite che ha messo a nostra disposizione una tensostruttura di notevoli dimensioni. I vigili del fuoco, invece, ci aiuteranno a montarla e, più in generale, ad allestire il campo che sorgerà probabilmente proprio nel campetto di calcio della loro ex caserma. La Caritas (a cui è affidata la gestione del Dormitorio), ovviamente, con il solito slancio ha messo a disposizione i propri volontari per aiutarci in tutto questo percorso tortuoso.

Per il resto, solo tante manifestazioni di buona volontà ma nessun aiuto concreto. Nel frattempo, i giorni passano ed il rischio che possa accadere qualcosa all’interno di una struttura inagibile aumenta. Ed a ciò si aggiunga che si avvicina il periodo invernale durante il quale non sarà agevole far vivere gli immigrati all’interno di una tendopoli. Che fine ha fatto la solidarietà umana manifestata in passato dalla popolazione e dagli enti del territorio? Possibile che la Regione Puglia non sia in grado di aiutarci in un momento così difficile per la nostra comunità? Per Brindisi, è inutile negarlo, questo problema rappresenta una autentica calamità perché proprio non me la sento di abbandonare al proprio destino gli ospiti di questa struttura. Certo, all’indomani della ristrutturazione dovremo limitare il numero degli accessi a non più di ottanta persone e faremo in modo da tutelare i più deboli e bisognosi. Ma adesso bisogna agire – conclude Consales – ed è per questo che rivolgo un appello alla Regione Puglia, alla Provincia, alla Camera di Commercio, all’Autorità Portuale, così come a club service ed agli imprenditori locali, affinché si possano trovare i mezzi (tende, bagni chimici, cucine da campo) e le risorse per risolvere questo problema. Ne va dell’immagine della nostra città che in questa occasione potrà dimostrare di essere a tutti gli effetti una comunità sensibile ai problemi di carattere umanitario”.

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