Ferrarese ai parlamentari: “Fatevi promotori di un decreto per salvare la nostra Università”.

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Sono ancora qui a combattere per la mia Provincia cancellata da una maledetta legge il 7 agosto”. È quanto ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, ad alcuni giornalisti che gli hanno chiesto come mai in questi giorni, per diverse ore, continui ancora a lavorare negli uffici della Presidenza della Provincia. ”Sono ancora qui, per far partire e consegnare diverse opere stradali in tutta la Provincia, come ad esempio la Francavilla–Manduria, per la quale, proprio oggi, il Cipe ci ha sbloccato 7 milioni di euro. Sono ancora qui per consegnare diverse aule, che non erano pronte per problemi derivanti dalle imprese appaltatrici, in alcune scuole della provincia. Sono ancora qui per consegnare nelle prossime ore i defibrillatori, da me promessi, nelle scuole della provincia. Sono ancora qui per cercare di far partire il progetto del Parco Filia Solis per il quale sono già a disposizione i fondi. Sono ancora qui per salvare, cosa che ho già fatto, il corso universitario di Ingegneria Gestionale.

Sono ancora qui – continua il Presidente Ferrarese – in contatto con la Regione e con l’assessore competente per tentare sino all’ultimo giorno, prima della proposta al Governo, di salvare la Provincia di Brindisi. Sono ancora qui per chiedere ai parlamentari di questa terra di chiedere al Governo un decreto urgente, ottenibile in pochi giorni, per farci stornare dal taglio, imposto sempre dalla stessa legge del 7 agosto, la somma per salvare l’Università di Brindisi e la Santa Teresa Spa dove lavorano più di 140 dipendenti.

Non voglio fare polemiche né rispondere alle stesse, ma quello che chiedo ai nostri parlamentari è di unirsi per una volta, al di là del colore politico, per questa battaglia. Sono convinto che, con il loro impegno, potremo salvare l’Università di Brindisi, che il Governo ci ha cancellato, in quanto è una delle pochissime in Italia ad essere sostenuta con i fondi, oggi tagliati, della Provincia e non come tutte le altre che utilizzano i fondi del Miur (Ministero dell’istruzione). Noi e migliaia di giovani, non possiamo assolutamente accettare che una legge cancelli tanti anni di nostri sacrifici economici. Sono ancora qui ad aspettare tutto questo.

Se in questi giorni che rimangono e nei quali sarò ancora qui a lavorare – conclude Ferrarese -, dovessi avere il benestare da parte del Governo affinché Brindisi non perda lo status di capoluogo; se dovessi ricevere il decreto di storno della parte del taglio subito per l’Università che automaticamente ci aiuterebbe a mantenere in sicurezza la nostra società partecipata ‘Santa Teresa’; se quindi ciò accadrà io mi impegno con voi, già da ora, a ritirare le dimissioni e rimanere, quindi, fino al futuro accorpamento, anche nelle vesti di semplice liquidatore. Non è chiaramente il mio ruolo, ma di fronte alla buona volontà del Governo, sarei disponibile a fare anche questo”.

 

 Massimo Ferrarese

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