Brindisi in aumento le segnalazioni per i reati ambientali

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Brindisi in aumento le segnalazioni per i reati ambientali

62 segnalazioni e centinaia di telefonate: i cittadini della provincia di Brindisi hanno preso d’assalto il call center del WWF per lamentare i più disparati reati ambientali:Scarichi a mare non autorizzati, mancato rispetto ordinanza balneare o concessioni lidi (report 94-107-122-172-250), cumuli di rifiuti sulla Spiaggia, impossibilità ad accedere agli arenili per la presenza di ostacoli, parcheggiatori abusivi e parcheggi selvaggi, camping non autorizzato. Brindisi è stata una provincia colpita da ogni tipo di reato ambientale ma, per fortuna, grazie alla sensibilità e al contributo delle associazioni ambientaliste, la cittadinanza attiva è cresciuta. Con il numero verde, ideato dal WWF, abbiamo scoperto una nuova tendenza nella difesa del territorio che ci auguriamo richiami alle rispettive responsabilità tutte le Pubbliche Amministrazioni. Molte sono le segnalazioni giunte e il contenuto di queste rivela un livello di sensibilità crescente rispetto ad alcune problematiche, come ad esempio la cementificazione del tratto costiero, o lo scarico diretto in mare o in falda che prima venivano considerate pratiche normali.

Una inversione di tendenza di tali comportamenti si può ottenere, oltre che con il Numero Verde, grazie al quale sono emerse situazioni di degrado e bisogni di intervento immediato per garantire la legalità, la salute e la sicurezza pubblica, con campagne informative parallele, anche tramite iniziative di pubblicità e diffusione delle leggi ambientali (alcuni reati sono commessi per la totale ignoranza dei cittadini, come la chiusura degli accessi pubblici al mare o i parcheggi privati sulla costa).

Purtroppo alcuni pensano ancora di poter ampliare o ristrutturare case abusive costruite negli anni ’70, magari sulla falesia, per fortuna però alcuni cittadini ne denunciano l’esistenza.

Difficile risulta la repressione dei reati “invisibili” commessi nelle ore notturne e in luoghi poco frequentati, sempre più meta ideale di discariche abusive, in particolare di amianto, e di incendi di rifiuti tossici.

Gli autori di tali scempi temono sempre più l’occhio vigile del cittadino ambientalista perché consapevoli di commettere un reato. Può sembrare un paradosso ma tale comportamento rivela una conoscenza del danno ambientale che si arreca con certi comportamenti, che un tempo erano pratica comune. Pertanto servirebbero soluzioni aggiuntive al numero verde, che sarebbe, comunque, opportuno avere, sempre attivo, come strumento indispensabile di difesa del territorio.

Inoltre, la coscienza ambientalista potrebbe crescere se leggi e regolamenti fossero più chiari e alla portata di tutti i cittadini, la divulgazione sarebbe più semplice e tanti reati si potrebbero prevenire.

Teodoro Piscopiello

Presidente WWF Brindisi

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