Dormitorio extracomunitari: spunta l’ipotesi della tendopoli a Costa Morena

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Dormitorio extracomunitari: spunta l’ipotesi della tendopoli a Costa Morena

Si è svolto stamani un vertice, convocato dal sindaco Mimmo Consales, in riferimento alle questione del dormitorio di via Provinciale per San Vito. All’incontro, svoltosi presso la sala conferenze di Palazzo Nervegna, hanno preso parte, oltre al sindaco, il vice sindaco Paola Baldassarre, gli assessori comunali ai Servizi Sociali ed ai Lavori Pubblici Marika Rollo ed Enzo Ecclesie, il vice segretario comunale Costantino Del Citerna, il dirigente comunale del settore Lavori Pubblici Pietro Cafaro, l’arcivescovo di Brindisi, mons. Rocco Talucci, il direttore Area Regione Puglia, dr.ssa Antonella Bisceglia, l’assessore provinciale Bilancio e Patrimonio Enzo Baldassarre, l’assistente sociale della Provincia Mariella Consales, il vice presidente dell’ASI Cosimo Convertino, il comandante Quartier Generale delle Forze da Sbarco Erminio Larocca, il responsabile logistico del World Food Programme Ivo Santi, il comandante dei Vigili del Fuoco Carlo Federico, il segretario generale dell’Autorità Portuale Nicola Del Nobile, il vice comandante del Comando Marina Militare Andrea Signore, il direttore della Caritas Teodoro Romano, il direttore della Caritas Diocesana Bruno Mitrugno, l’ing. Giuseppe Augusto della Protezione Civile, il comandante della Polizia Municipale Teodoro Nigro. L’incontro è stato introdotto dal sindaco Consales, il quale ha illustrato lo stato emergenziale in cui versa la struttura di via Provinciale per San Vito. “Un problema di cui il Comune si è fatto carico – ha proseguito il sindaco – pur non avendo competenze specifiche. La situazione attuale rappresenta una vergogna per la città e per il territorio ed è, pertanto, necessario ripristinare condizioni di vivibilità minime per gli ospiti (160 circa). Va dato, tuttavia, atto alla Caritas (a cui l’immobile è stato dato in comodato) di aver svolto un grande lavoro. È bene che tutti sappiano che oggi su quella struttura pende un’ordinanza di sgombero e nonostante questo, a tutt’oggi, la Questura continua ad inviare all’interno altri immigrati, tanto che molti di loro hanno proprio lì la propria residenza anagrafica. Adesso, quindi, è fondamentale sgomberare l’immobile per poterlo riportare alle condizioni di sicurezza e di vivibilità. A tale proposito, abbiamo reperito risorse per 85mila euro per gli interventi urgentissimi. Una volta ultimati i lavori di messa in sicurezza, la struttura sarà dotata di 80 posti letto, altrettanti comodini, armadi e kit di biancheria per letti, oltre ad un nuovo blocco di servizi igienici. E sarà fondamentale non superare il tetto massimo di 80 ospiti. Poiché, però, occorreranno almeno un paio di mesi per ultimare le opere – ed in attesa di realizzare a Tuturano, in via De’ Leo, un centro di accoglienza per immigrati (i dettagli sono contenuti nella relazione allegata n.d.r.), i cui lavori inizieranno dal 1° ottobre – nel frattempo è necessario individuare una soluzione temporanea in cui poter ospitare gli immigrati attualmente ricoverati nel dormitorio di via Provinciale per San Vito. Ed è questo il motivo per il quale ho convocato questo vertice, per poter, cioè – con l’apporto di tutti gli Organi ed Enti che operano nel campo della immigrazione, o che comunque possano fornire la necessaria collaborazione – risolvere stabilmente tale problematica, in un quadro di integrazione e di tutela dei diritti che parta dalla prima accoglienza”. Subito dopo il sindaco, è intervenuto mons. Rocco Talucci, il quale ha ringraziato l’Amministrazione comunale per la collaborazione ed ha sottolineato il lavoro svolto dalla Caritas in questi anni. “E’ necessario – ha detto – evitare uno scandalo per la città, scongiurare ulteriori disagi per gli immigrati, ripristinando le minime condizioni di vivibilità e, quindi, individuare nell’immediato una soluzione praticabile e consona. Per cui invito tutti ad impegnarsi in tal senso”. Subito dopo l’intervento dell’arcivescovo, si è passati alle proposte. Diverse le ipotesi che sono emerse per l’accoglienza temporanea degli immigrati, tra cui quella della Caritas di utilizzare il campetto sportivo adiacente la vecchia caserma dei Vigili del Fuoco ed ancora di competenza di questi ultimi. Una proposta, però, che – stando a quanto detto dal comandante dei VV.FF Carlo Federico – non dovrebbe essere praticabile perché è tuttora in uso agli stessi Vigili per le manovre di colonna mobile e, “comunque – ha detto l’ing. Federico – presenta problemi di allagamento”. Il comandante delle Forze da Sbarco Erminio Larocca ha affermato che, purtroppo, la caserma “Carlotto” non dispone né di strutture, né di aree, né di attrezzature da destinare allo scopo. Scartata l’ipotesi dell’Autorità Portuale dell’area di via Spalato, è stata accolta con favore la disponibilità del World Food Programme di mettere a disposizione per l’accoglienza una struttura tensostatica di 240 metri quadrati che, tuttavia, da sola, risulta insufficiente per le necessità. La Marina Militare, invece, ha riferito di non avere strutture, ma di poter verificare la disponibilità di aree, fermo restando che ha necessità di conoscere le caratteristiche dell’area di cui si ha bisogno. Dal successivo confronto scaturito tra tutti i partecipanti, è emerso che l’ipotesi più praticabile è quella relativa al grande parcheggio a Costa Morena – che è di competenza dell’ASI – perché è asfaltata, dotata di fogna e non troppo distante dalla città. A tale proposito, il vice presidente Cosimo Convertino ha dato la disponibilità di massima dell’Ente, fermo restando che avrebbe dovuto effettuare prima una verifica. La dr.ssa Bisceglia della Regione Puglia ha, invece, fatto sapere che si sta attivando per reperire tende e containers da installare nell’area che verrà destinata a centro provvisorio di accoglienza ed ha informato contestualmente della esistenza di un bando e, quindi, di fondi per un totale di 700mila euro, per la realizzazione di Centri Polifunzionali per l’accoglienza degli immigrati, a cui il Comune di Brindisi può partecipare. Infine, l’assessore provinciale Enzo Baldassarre ha dato la disponibilità del suo Ente nel mettere a disposizione professionalità per offrire assistenza agli immigrati. “Dopo l’immediata verifica della fattibilità dell’ipotesi relativa al parcheggio di Costa Morena – ha concluso il sindaco Consales – aggiorneremo il tavolo nei prossimi giorni. Infine, qualunque sarà la soluzione temporanea che adotteremo, è mio intendimento fare in modo che agli immigrati sia garantito anche il pasto serale. Ma di questo e di altri dettagli tecnici, discuteremo nelle prossime riunioni”.

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