Facoltà a numero programmato. Ferrarese al Ministro Profumo: “No ai test. Premiamo il merito”.

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inserito da il 26 settembre Print

 

 “L’impossibilità di accedere liberamente alla facoltà universitaria più consona alle proprie attitudini costringe le nostre giovani menti ad abbandonare il paese per spingersi all’estero”.

È quanto scrive in una nota, inviata al Ministro dell’Istruzione Profumo, il Presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese.

“Quest’anno ho fortemente voluto realizzare – spiega il Presidente -, prima ed unica provincia in Italia, il progetto “Test no-problem”. Il percorso ha previsto l’istituzione di una scuola estiva gratuita di preparazione ai test per l’ammissione a facoltà universitarie a numero programmato. L’ente Provincia ha raccolto fondi e provveduto alla preparazione di 50 ragazzi. Tutto ciò non basta, ne non può bastare il nostro territorio brindisino. In Italia, oggi, la preparazione per affrontare questi test, sia in sede universitaria che privata, è una spesa esosa per qualunque portafogli. Questo progetto ha fatto risparmiare centinaia di migliaia di euro alle famiglie del mio territorio. Soltanto uno studente su otto ce la fa e non è assolutamente giusto, perché come previsto dall’art. 34, comma 3, della Costituzione Italiana “i capaci, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi”. ”.

“È evidente – continua Ferrarese – che una modalità desueta come il test d’ingresso infici profondamente questa indicazione costituzionale. Il grande paradosso consiste nel fatto che lo Stato, ignorando la radicale fonte di benessere per i nostri figli che si sostanzia in quel diritto allo studio, selezioni biecamente con una progressiva erosione il nostro capitale umano lasciando dietro di se un grande vuoto. Non è concepibile che soltanto chi ha grandi possibilità economiche possa oggi consentire ai propri figli di aggirare quel numero chiuso, andando a conseguire il titolo di laurea in quei paesi dell’Unione Europea che non hanno nessuno sbarramento, tornando poi ed esercitare in Italia. Quest’anno – sottolinea il Presidente – 37mila medici andranno in pensione e noi non saremo in grado di sostituirli, dovendone importare dall’estero. Pertanto, – ha affermato il Presidente Ferrarese nella nota inviata al Ministro – propongo, alla luce di quanto esposto, un doppio sbarramento meritocratico e non una iniqua selezione. Un primo sbarramento legato al voto di maturità, da definirsi in sede ministeriale, e un secondo sbarramento che preveda l’obbligo di sostenere almeno quattro esami entro il primo anno di medicina, odontoiatria e veterinaria.

In un momento storico in cui la crisi economica e valoriale colpisce soprattutto le fasce più deboli – ha concluso il Presidente Ferrarese – abbiamo il dovere di raccogliere le istanze che da queste ultime giungono con drammatica urgenza”.

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