“Brindisi Capitale dell’Antimafia” l’esito della conferenza

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“Brindisi Capitale dell’Antimafia” l’esito della conferenza

La città di Brindisi, attraverso una serie di iniziative legate alla legalità, punta a candidarsi simbolicamente a “Brindisi Capitale dell’Antimafia”. Il tutto, attraverso un progetto omonimo realizzato dalla scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto”, insieme a Proteo FareSapere Brindisi ed altre associazione aderenti (Libera, Io Donna), associazioni sindacali (Cgil Brindisi), il Comune e la Provincia di Brindisi, la Regione Puglia, il CONI provinciale ed altre associazioni religiose e culturali. Alla conferenza erano presenti il sindaco Mimmo Consales, l’assessore provinciale alla Cultura Isabella Lettori, il prof. Nando Benigno della scuola “Caponnetto”, la presidente di Proteo, prof.ssa Angela Citiolo, Sandro De Rosa (sempre della Proteo), il segretario generale della Cgil Brindisi Michela Almiento, Angelo Maci di Cantine Due Palme ed il prof. Brizio Tommasi del CONI.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Consales ha affermato di “aver accolto con grande entusiasmo l’iniziativa proposta dalla Scuola ‘Caponnetto’, tanto più perché la legalità è fra gli obiettivi principali del suo mandato amministrativo. Non a caso, a partire dal tragico evento del 19 maggio scorso, stiamo pensando di trasformare questa data, ogni anno, nel giorno in cui Brindisi diventi la capitale italiana della cultura della legalità attraverso iniziative che l’Amministrazione Comunale ha inserito in un Forum nazionale sulla legalità e la democrazia. Un riscatto che consideriamo necessario per voltare pagina. Assieme alla Provincia, alla Regione e a tante altre realtà produttive del territorio, come Cantine Due Palme ad esempio, vogliamo dimostrare che qui l’incidenza della criminalità organizzata è ai minimi termini e che non ci sono infiltrazioni mafiose né all’interno dell’Amministrazione comunale né di altre realtà produttive. Le iniziative in programma nel progetto ‘Brindisi Capitale Antimafia’ sono tante e l’obiettivo è quello di coinvolgere l’intera cittadinanza, con in testa i ragazzi”.

E’ importante continuare a parlare di queste tematiche – ha affermato l’assessore provinciale alla Cultura Lettori – perché bisogna tenere alta l’attenzione, soprattutto tra le nuove generazioni”.

E’ da aprile – ha affermato il prof. Benigno – che stiamo lavorando a questo progetto. E siamo lieti soprattutto del fatto che un imprenditore come Angelo Maci abbia voluto aderirvi. D’altra parte, Maci è uno di quegli imprenditori che ha avuto il coraggio di ribellarsi, denunciando estorsioni a suo carico, a differenza, purtroppo, di altri suoi colleghi che hanno preso le distanze da questa nostra iniziativa. Abbiamo realizzato un progetto che dia una ‘spinta’ alla città che deve trovare il coraggio di gettarsi alle spalle i fardelli del passato. Ed è proprio per questo motivo che le nostre iniziative partono dai quartieri, dai cittadini in tutte le loro espressioni e di tutte le età: dagli studenti ai professionisti, dai magistrati agli sportivi. Utilizzeremo tutte le piazze di Brindisi che saranno coinvolte nelle più svariate forme di comunicazione: cinema, sport, cultura, lettura, concerti musicali. Solo coinvolgendo tutta la cittadinanza si può ottenere un cambiamento vero, uscendo finalmente dalla mille contraddizioni in cui la città vive da anni. La qualità delle manifestazioni che abbiamo organizzato è indubbia. Vogliamo offrire a Brindisi un’occasione di confronto con persone che hanno fatto della legalità una missione. Non a caso ad ogni appuntamento sarà presente un magistrato della Procura di Brindisi”.

Tra le tante iniziative in programma – ha affermato la prof.ssa Citiolo, dirigente scolastica e presidente dell’associazione Proteo FareSapere – mi preme evidenziare ‘Libera il libro’ in cui ciascuno porterà con sé un libro che gli è particolarmente caro, ne leggerà un brano, quello che ritiene più significativo, e lo condividerà con gli altri. Proteo FareSapere si occupa prevalentemente di formazione nella scuola e proprio la scuola si è sempre mossa nella direzione della legalità, attraverso diversi progetti che si svolgono durante l’anno scolastico. ‘Scacco matto alle mafie’ è lo slogan alla base di tutte le iniziative in programma perché è attraverso l’istruzione che le persone vengono messe nelle condizioni di conoscere e combattere tutte le forme di criminalità”.

Anche la Cgil Brindisi – ha proseguito Michela Almiento – intende offrire il proprio contributo in questo progetto perché la lotta contro le mafie è un impegno che ci vede coinvolti tutti. Come ha detto correttamente il Procuratore Motta in una recente intervista, dobbiamo combattere la mafie sue due versanti: con la cultura del consenso e con la confisca dei beni”.

A conclusione dell’incontro, si sono registrati anche gli interventi dell’imprenditore Maci che ha ribadito “la necessità di denunciare”, di Brizio Tommasi del Coni che ha annunciato una serie di iniziative sportive in programma e di Francesca Rossi dell’UDS Brindisi, la quale ha sottolineato “l’impegno dell’Unione Degli Studenti a contribuire alla buona riuscita del progetto ‘Brindisi Capitale dell’Antimafia’”.

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