4°Festa Sviluppo e Lavoro: la soddifazione di Giovanni Brigante

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“Sono molto soddisfatto per la partecipazione e il successo della quarta edizione della Festa di Sviluppo e Lavoro. E’ stata una festa di popolo, l’assidua e intensa partecipazione a tutti nostri dibattiti eventi e spettacoli dei cittadini e l’intervento conclusivo del Presidente Nichi Vendola hanno contribuito alla riuscita della manifestazione ”.
L’ha dichiarato il consigliere della Puglia per Vendola Giovanni Brigante all’indomani della serata conclusiva della Festa di Sviluppo e Lavoro a Brindisi.

“Il bagno di folla al parco M. Maniglio di Brindisi – ha aggiunto il consigliere Giovanni Brigante, può rendere il significato anche politico di quello che abbiamo fatto in questi giorni per la città di Brindisi. Sono venuti a parlare di agricoltura, sanità, diritti civili, ambiente, urbanistica, politiche economiche e portuali tutti gli assessori della giunta regionale che ringrazio vivamente per l’attenzione che hanno dedicato alla città di Brindisi, e i brindisini c’erano sempre, questo significa che se la buona politica coinvolge e apre alla gente, per l’antipolitica non c’è spazio.
Al nostro Governatore Nichi Vendola un grazie particolare per averci onorato della sua presenza per la quarta volta consecutiva. Per oltre un’ora ha parlato alla nostra gente, ha avuto il coraggio senza mezze misure e falsi ottimismi di sciorinare in modo preciso e puntuale ciò che sta togliendo la serenità e alcune volte portando alla disperazione la nostra gente. Ne è venuto che stiamo vivendo la più grave crisi dopo quella del 1929, che un Paese che era settima potenza mondiale ora non esiste più perché colpito al cuore, umiliato e offeso, dalla finanza, dagli industriali e dalle politiche del Governo. Il governo Monti, come ha detto il Presidente Vendola in modo stilisticamente per bene, in continuità con il precedente, sta portando il nostro Paese alla deriva, spossessando i cittadini dei diritti civili e sociali. Il nostro Paese non ha più un sistema di welfare, sono annunciati ulteriori 10 miliardi di euro al sistema sanitario nazionale. Alla Regione Puglia il blocco del turn over non consente di sostituire i 5 mila medici in pensione. Ma nonostante il contesto nazionale avverso il governo regionale pugliese ha tentato la strada alternativa, sostenendo le imprese con un piano anticrisi da 800 milioni di euro e con un piano di accompagnamento alle politiche attive del lavoro da 350 milioni di euro. L’Istat ci conta già i primi risultati raggiunti, la Puglia è la prima in Italia per incremento dell’occupazione, che si aggiunge al primato della crescita delle esportazioni. Sono dati che ci dicono che si può cambiare il destino del nostro Paese, ma bisogna capovolgere l’agenda del governo nazionale. E non è un fatto nemmeno di alleanze politiche come ha detto il Presidente Vendola- conclude Brigante –si tratta di tornare a mettere al centro i bisogni della gente, alla salute, alla mobilità, al lavoro e il diritto dei giovani a sperare e a credere che è possibile un futuro diverso dalla precarietà”.

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