Lecce: Al mercato cittadino fiori alle donne per la Giornata Internazionale Antiviolenza

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Lecce: Al mercato cittadino fiori alle donne per la Giornata Internazionale Antiviolenza

Fiori belli e colorati saranno donati a tutte le donne, domani 25 novembre 2018, al Mercato contadino di Campagna Amica in Piazza Bottazzi a Lecce dove, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, le ‘contadine’ di Coldiretti Donne Impresa Lecce animeranno la domenica dei leccesi con l’iniziativa ‘Lasciati Fiorire!’.

Alle ore 10,30, spazio al dibattito con Enza Miceli, operatrice del Centro Antiviolenza della cooperativa SanFra, Marialba Pandolfini, imprenditrice nel settore turistico e il magistrato Salvatore Cosentino. I lavori saranno coordinati da Daniela Margarito, presidente di Coldiretti Donne Impresa Lecce.

Una giornata speciale in cui sarà festeggiato, tra l’altro, l’anniversario del Mercato di Campagna di Piazza Bottazzi a Lecce che proprio domenica compie 10 anni e le imprenditrici di Coldiretti Donne Impresa, coadiuvate dagli agricoltori di Campagna Amica, offriranno un agriaperitivo a base di prelibatezze a KM0 e di olio extravergine ‘nuovo’.

La Giornata Internazionale contro la violenza delle donne fu ufficializzata dall’Assemblea Generale dell’ONU che scelse la data grazie all’impegno di un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.

Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

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